Cronaca
Cinquant’anni dopo, Gravina non dimentica: il ricordo dei dieci giovani operai vittime della tragedia del 1976
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20 Mag 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 20 Maggio 2026 12:09
- Pubblicato Mercoledì, 20 Maggio 2026 12:09
- Scritto da LA REDAZIONE
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Si è celebrata oggi la giornata commemorativa dedicata alle vittime del tragico incidente stradale del 20 maggio 1976, una ferita ancora aperta nella memoria collettiva della città di Gravina. Quel giorno persero la vita dieci giovani lavoratori gravinesi: Michele Abruzzese, Giuseppe Digiglio, Filippo Merolla, Paolo Messina, Pasquale Messina, Giuseppe Petrafesa, Donato Picciallo, Felice Piemonte, Vincenzo Sornatale e Felice Varvara.
In pochi drammatici istanti si consumò una delle pagine più dolorose della storia cittadina, una tragedia che sconvolse decine di famiglie e segnò profondamente l’intera comunità. A distanza di cinquant’anni, quei nomi continuano a vivere nel ricordo di Gravina, simbolo del sacrificio del lavoro e della fragilità della vita umana.
La città oggi non ha ricordato soltanto dieci giovani operai, ma dieci figli della propria terra, strappati troppo presto agli affetti, ai sogni e al futuro. Un dolore che il tempo non ha cancellato e che continua a interrogare le coscienze sul dramma di quanti ogni giorno lasciano la propria casa per lavorare senza la certezza di farvi ritorno.
Custodi instancabili di quella memoria sono stati, in tutti questi anni, Natale Mascellaro e Antonio Varvara, sopravvissuti all’immane tragedia, che hanno continuato a testimoniare il ricordo dei loro compagni, mantenendo vivo il legame con quei ragazzi e con le loro storie spezzate troppo presto.
Per il cinquantesimo anniversario della tragedia, presso il cimitero cittadino è stata celebrata la Santa Messa officiata da don Vito Cassese. A rappresentare l’amministrazione comunale il vicesindaco Filippo Ferrante, che insieme al presule ha voluto rendere omaggio alle vittime, ricordando come quel sacrificio continui ancora oggi a richiamare tutti a una maggiore responsabilità e sicurezza sulle strade.
Le commemorazioni sono poi proseguite in Piazza Scacchi, dove, alla presenza del sindaco Fedele Lagreca, dei familiari delle vittime, dei due superstiti, delle organizzazioni sindacali, degli studenti e di numerosi cittadini, è stata scoperta una targa commemorativa con i nomi dei dieci giovani operai. Un segno tangibile e permanente affinché la città continui a custodire la memoria di quei ragazzi e a trasformare il ricordo in monito, dignità e responsabilità collettiva.
Grazie per le foto di Carlo Centonze.






