Cultura ed Eventi
La scuola che insegna l’inclusione: a Gravina nasce il “corridoio” dei valori e della consapevolezza
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15 Mag 2026
- Pubblicato Venerdì, 15 Maggio 2026 03:35
- Scritto da Vincenzo Varvara
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La scuola non è soltanto il luogo dell’apprendimento. È, prima di tutto, l’Istituzione per antonomasia chiamata a formare cittadini consapevoli, uomini e donne capaci di riconoscere nell’altro non una differenza da temere, ma una ricchezza da accogliere.
È tra i banchi di scuola che si costruiscono i valori dell’inclusione, del rispetto e della solidarietà; è lì che i ragazzi imparano che ogni essere umano è unico e irripetibile e che nessuno, per alcuna ragione, deve sentirsi escluso.
Un tema oggi più che mai attuale, soprattutto alla luce della crescita esponenziale dei casi legati allo spettro autistico. I dati parlano chiaro: in poco più di vent’anni il rapporto è passato da un caso ogni 200 bambini a uno ogni 70. Numeri che impongono una riflessione seria, ma soprattutto un impegno educativo concreto e quotidiano.
In questa direzione si inserisce il prezioso lavoro svolto dall’I.C. “N. Incannamorte” di Gravina, doveil dirigente scolastico Vincenzo Martorano, i docenti hanno promosso progetti capaci di trasformare il concetto di inclusione in esperienza vissuta, autentica, condivisa.
Particolarmente coinvolti gli studenti delle classi terze sezioni “B” e “D”, protagonisti di percorsi che hanno lasciato un segno profondo nelle loro coscienze. Alcuni ragazzi hanno scelto di vivere la scuola oltre le mura dell’aula, recandosi a casa di una compagna impossibilitata a frequentare le lezioni, condividendo con lei momenti di studio e normalità. Un gesto semplice solo in apparenza, ma dal forte valore umano ed educativo.
Altri studenti, invece, hanno espresso il significato dell’inclusione attraverso l’arte, dipingendo alcune pareti dell’istituto e trasformando gli spazi scolastici in un messaggio permanente di accoglienza e partecipazione.
Ieri pomeriggio, a conclusione dei progetti coordinati dai professori Leone Stella e Mangione Davide, e realizzati grazie alla collaborazione di tutto il personale scolastico, si è svolto un partecipato incontro dedicato al tema dell’inclusione.
A offrire il proprio contributo sono stati Savino Ciciolla, presidente di Autism Friendly Altamura, Terry Nirchio, presidente dell’associazione Apriamo le Porte, Don Stefano Nacucchi e Urbano Lazzari.
Momento particolarmente emozionante è stato quello dell’inaugurazione del “Corridoio dell’Inclusione” e della scoperta della “Panchina Blu”, collocata nel cortile della scuola: il blu, simbolicamente legato all’autismo, è diventato così il colore della consapevolezza, dell’ascolto e della vicinanza.
Ma il segno più autentico lasciato da questa esperienza è emerso nelle parole degli stessi studenti. I loro pensieri, letti durante a conclusione dell’evento, hanno raccontato emozioni sincere, nuove sensibilità e una maturazione che nessun libro di testo potrebbe insegnare da solo.
Perché la vera missione della scuola non è soltanto trasmettere nozioni, ma educare al valore della persona, abbattere le barriere culturali e costruire una società in cui ciascuno possa sentirsi accolto, rispettato e parte integrante della comunità.





