Cronaca
Turismo sostenibile, dalla Regione Puglia oltre 2 milioni di euro per ciclovie e mobilità dolce
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11 Mag 2026
- Ultima modifica il Lunedì, 11 Maggio 2026 08:25
- Pubblicato Lunedì, 11 Maggio 2026 08:25
- Scritto da LA REDAZIONE
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Publlicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 35 del 5 maggio 2026 l’avviso del Dipartimento Turismo e Internazionalizzazione finalizzato all’acquisizione di proposte progettuali per interventi di mobilità sostenibile a vocazione turistica.
La misura punta a sostenere gli enti locali nella realizzazione di opere infrastrutturali in conto capitale dedicate alla mobilità dolce e all’accessibilità sostenibile dei territori, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta turistica regionale attraverso collegamenti più sicuri, moderni e integrati.
Nel dettaglio, i Comuni potranno candidare progetti relativi a:
- realizzazione, completamento e messa in sicurezza di ciclovie turistiche e piste ciclabili;
- percorsi ciclopedonali di collegamento tra attrattori turistici, centri urbani e aree naturali;
- infrastrutture per la mobilità dolce e l’intermodalità, come aree di sosta attrezzate, parcheggi scambiatori green, velostazioni e stazioni di ricarica per e-bike.
Gli interventi saranno finanziati attraverso le risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (Funt) relative al triennio 2026-2028. Alla Regione Puglia sono stati assegnati circa 980 mila euro provenienti dal fondo nazionale, ai quali si aggiunge un cofinanziamento regionale di 1,1 milioni di euro stanziato dal bilancio autonomo della Regione. La dotazione complessiva supera così i 2 milioni di euro.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di promozione del turismo sostenibile e della mobilità green avviato dalla Regione, con l’obiettivo di incentivare forme di fruizione lenta del territorio, migliorare la connessione tra i principali poli di interesse turistico e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico pugliese.
L’avviso stabilisce inoltre criteri precisi per l’accesso ai finanziamenti. I Comuni proponenti dovranno garantire un cofinanziamento minimo pari a 100 mila euro per ciascuna annualità, mentre il contributo del Funt non potrà superare il 50% del costo complessivo di ciascun intervento candidato.





