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Politica

Mobilità negata tra le scale di Via Casale: “Dove sono gli interventi contro le barriere architettoniche?”

La legge n. 120 del 29 luglio 2010 stabilisce che una quota dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie debba essere destinata anche a interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, riconoscendo il diritto alla mobilità come principio fondamentale di inclusione e dignità urbana.

La Giunta Comunale del 7 scorso ha riapprovato la destinazione dei proventi contravvenzionali prevedendo la seguente ripartizione:

  • il 25% per interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica stradale orizzontale e verticale di proprietà dell’Ente;
  • il 25% per il potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi tecnici, attrezzature e materiale necessario al Corpo di Polizia Locale;
  • il 25% destinato al fondo assicurativo, assistenziale e previdenziale per gli appartenenti al Comando di Polizia Locale;
  • il 25% per progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale, nonché alla prevenzione delle violazioni previste dagli articoli 186, 186-bis e 187 del Codice della Strada.

Alla luce di tali scelte, resta però una domanda centrale: quando saranno realizzati gli interventi annunciati nella relazione di bilancio 2026 per garantire una mobilità realmente accessibile?

Tra le criticità più evidenti vi è quella di Via Casale. Per raggiungere Via E. Guida partendo da Via Bari e viceversa è infatti necessario affrontare scale e dislivelli che impediscono il passaggio ad anziani, persone con disabilità e cittadini in carrozzina. Una situazione che limita concretamente il diritto alla mobilità e all’autonomia personale, trasformando un normale percorso urbano in un ostacolo insormontabile per molti residenti.

L’abbattimento delle barriere architettoniche non può restare soltanto un principio richiamato nei documenti di bilancio: servono tempi certi e interventi concreti per rendere la città accessibile a tutti.