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Mobilità negata tra le scale di Via Casale: “Dove sono gli interventi contro le barriere architettoniche?”
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09 Mag 2026
- Ultima modifica il Sabato, 09 Maggio 2026 02:43
- Pubblicato Sabato, 09 Maggio 2026 02:43
- Scritto da Vincenzo Varvara
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La legge n. 120 del 29 luglio 2010 stabilisce che una quota dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie debba essere destinata anche a interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, riconoscendo il diritto alla mobilità come principio fondamentale di inclusione e dignità urbana.
La Giunta Comunale del 7 scorso ha riapprovato la destinazione dei proventi contravvenzionali prevedendo la seguente ripartizione:
- il 25% per interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica stradale orizzontale e verticale di proprietà dell’Ente;
- il 25% per il potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi tecnici, attrezzature e materiale necessario al Corpo di Polizia Locale;
- il 25% destinato al fondo assicurativo, assistenziale e previdenziale per gli appartenenti al Comando di Polizia Locale;
- il 25% per progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale, nonché alla prevenzione delle violazioni previste dagli articoli 186, 186-bis e 187 del Codice della Strada.
Alla luce di tali scelte, resta però una domanda centrale: quando saranno realizzati gli interventi annunciati nella relazione di bilancio 2026 per garantire una mobilità realmente accessibile?
Tra le criticità più evidenti vi è quella di Via Casale. Per raggiungere Via E. Guida partendo da Via Bari e viceversa è infatti necessario affrontare scale e dislivelli che impediscono il passaggio ad anziani, persone con disabilità e cittadini in carrozzina. Una situazione che limita concretamente il diritto alla mobilità e all’autonomia personale, trasformando un normale percorso urbano in un ostacolo insormontabile per molti residenti.
L’abbattimento delle barriere architettoniche non può restare soltanto un principio richiamato nei documenti di bilancio: servono tempi certi e interventi concreti per rendere la città accessibile a tutti.





