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Cultura ed Eventi

Giovani in prima linea per l’ambiente: cresce il progetto “PlasticFree” nelle scuole

Sempre più scuole scelgono di aderire al progetto “PlasticFree”, un’iniziativa che unisce educazione civica e tutela dell’ambiente, trasformando gli studenti in protagonisti attivi della salvaguardia del territorio. Non si tratta soltanto di raccogliere rifiuti, ma di costruire una nuova consapevolezza: quella del rispetto per gli spazi comuni e per gli ecosistemi che ci circondano.

Anche i ragazzi dell’IPSIA di Gravina hanno risposto con entusiasmo a questa chiamata. Nella mattinata odierna, gli studenti di due classi terze, accompagnati dai loro docenti, si sono recati nella pineta cittadina e nella zona di Botromagno per un’operazione di pulizia ambientale. Armati di pinze, guanti e sacchi, hanno restituito dignità a luoghi troppo spesso segnati dall’incuria e dall’abbandono dei rifiuti.

Nel cuore verde della città, in poche ore, sono stati raccolti numerosi sacchi colmi di lattine, bottiglie e materiali plastici. Tra i ritrovamenti più insoliti, anche un borsone chiuso, prontamente segnalato e consegnato ai carabinieri. Un episodio che evidenzia quanto sia urgente intervenire non solo sul piano pratico, ma soprattutto su quello culturale.

La giornata è proseguita con una seconda fase dedicata alla scoperta e alla valorizzazione del territorio, un momento fondamentale per rafforzare il legame tra i giovani e l’ambiente in cui vivono. Alle attività hanno preso parte anche i volontari delle guardie ambientali, la cui presenza ha contribuito a sottolineare l’importanza della collaborazione tra istituzioni, cittadini e nuove generazioni.

Iniziative come “PlasticFree” dimostrano che l’educazione ambientale non può restare confinata tra i banchi di scuola: deve diventare esperienza concreta, capace di incidere sui comportamenti quotidiani. Coinvolgere i ragazzi in azioni dirette significa formare cittadini più consapevoli, pronti a difendere e valorizzare il patrimonio naturale.

Perché è proprio da questi gesti, apparentemente semplici, che nasce un cambiamento più profondo: quello di una società che impara a prendersi cura del proprio ambiente, rendendo gli spazi pubblici più vivibili e restituendo al territorio il rispetto che merita.