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Il campo torna a vivere, ma la partita vera è la manutenzione

Clima da grande evento questa mattina per la riapertura del campo da basket in zona PIP, restituito alla città dopo un intervento di ristrutturazione atteso e necessario. Sugli spalti ideali, oltre 2.300 studenti delle tre scuole superiori di Gravina: saranno loro i principali protagonisti di questo rettangolo di gioco, chiamati a trasformarlo ogni giorno in un laboratorio di sport e socialità.

Il campo si presentava in condizioni critiche, con un manto ormai deteriorato che aveva spinto gli stessi ragazzi a sollecitare l’intervento dell’Amministrazione. Una richiesta raccolta e tradotta in lavori concreti, ripercorsi durante la cerimonia dal consigliere Loiudice, che ha illustrato le tappe di un percorso culminato nella riconsegna dell’impianto alla comunità. Presenti anche rappresentanti della Giunta Comunale, dirigenti scolastici e docenti; a suggellare il momento, la benedizione di don Giuseppe Loizzo. Il sindaco Lagreca, arrivato di ritardo a causa di altri impegni istituzionali, ha voluto solo porre un saluto ai presenti.

 

 

A chiudere la mattinata, l’energia e l’entusiasmo in campo: l’esibizione degli studenti del Liceo Scientifico “Tarantino” e dell’II.SS. “Bachelet-Galilei”, guidati dall’associazione sportiva “Fortitudo” Basket Gravina, ha dato subito il senso di quanto questo spazio possa tornare a essere vivo.

Resta però aperto il capitolo più importante, quello che si gioca lontano dai riflettori: la manutenzione. In attesa del completamento di altre strutture sportive nelle zone del “Tiro a segno” e “Grottesolagne”, il campo inaugurato oggi deve rappresentare un punto di partenza, non l’ennesimo intervento destinato a deteriorarsi nel tempo. Servono cura costante e programmazione, perché solo così si evita che l’impianto torni presto impraticabile.

La palla ora passa all’Amministrazione: mantenere in efficienza ciò che è stato restituito alla città è la vera sfida da vincere.