Sab05162026

Last updateSab, 16 Mag 2026 5am

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

 

 

 

 

Back Sei qui: Home Politica Scuola, due giorni di sciopero: lezioni a rischio il 6 e 7 maggio

Politica

Scuola, due giorni di sciopero: lezioni a rischio il 6 e 7 maggio

Le attività didattiche potrebbero subire forti disagi nei prossimi giorni. Per mercoledì 6 e giovedì 7 maggio diverse sigle sindacali hanno proclamato uno sciopero nazionale del comparto scuola, con possibili ripercussioni sul regolare svolgimento delle lezioni.

La mobilitazione cade in concomitanza con le prove Invalsi previste per la scuola primaria (classi seconde e quinte) e si inserisce in un quadro di protesta più ampio contro le recenti politiche scolastiche. I sindacati hanno chiamato all’astensione l’intero personale: dirigenti, docenti, personale educativo, ausiliario, tecnico e amministrativo (ATA).

Tra le iniziative annunciate, una manifestazione è prevista per il 6 maggio alle ore 10 davanti al Ministero dell’Istruzione.

Al centro della protesta, oltre al calendario delle prove Invalsi – per le quali viene esplicitamente invitato il boicottaggio – vi sono la riforma degli istituti tecnici e professionali e le nuove linee guida per i licei. I sindacati denunciano inoltre un rinnovo contrattuale ritenuto inadeguato, parlando di “salari vergognosi” a fronte dell’aumento dell’inflazione.

Nel documento di proclamazione si contestano anche “la militarizzazione della scuola e della società” e l’ipotesi di leva obbligatoria. Dure le critiche rivolte al ministro dell’Istruzione, accusato di portare avanti politiche definite “reazionarie, classiste e repressive”.

Particolarmente nel mirino la riforma del secondo ciclo, considerata dai promotori dello sciopero parte di un unico disegno: “Non è orientamento, è selezione di classe. Non è innovazione didattica, è privatizzazione strisciante del sapere”. Vengono inoltre segnalate criticità legate ai tagli al sostegno per gli studenti con disabilità.

Nei prossimi giorni si attendono indicazioni dalle singole scuole sull’adesione del personale e sulle eventuali misure organizzative per limitare i disagi alle famiglie.