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Cultura ed Eventi

1° Maggio a Santeramo, sindacati e istituzioni uniti: “Serve coesione per salvare lavoro e futuro”

Santeramo in Colle diventa il cuore della mobilitazione per il lavoro. CGIL, CISL e UIL territoriali di Bari hanno scelto questa città per la manifestazione del 1° maggio 2026, accendendo i riflettori sulla crisi che coinvolge circa 1.800 dipendenti della Natuzzi e l’intero indotto del comparto dell’imbottito. Un segnale forte: di fronte a difficoltà sempre più complesse, la risposta non può che essere collettiva.

Già ieri, 30 aprile, il territorio aveva dato prova di questa volontà di fare fronte comune. A Santeramo si è tenuto un Consiglio intercomunale con i sindaci dell’area murgiana, riuniti per affrontare una crisi che rappresenta molto più di una vertenza aziendale. Sul tavolo, la richiesta di impegni concreti per salvaguardare i livelli occupazionali e garantire prospettive produttive a un gruppo storico, messo ulteriormente sotto pressione dai dazi statunitensi. L’obiettivo condiviso è stato chiaro: rafforzare l’alleanza tra istituzioni e parti sociali per costruire soluzioni reali.

Nella stessa giornata, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha fatto tappa in Puglia, incontrando i lavoratori della Natuzzi. Un gesto di vicinanza e sostegno, accompagnato dalla convinzione che sia necessario intervenire per evitare la perdita di un’azienda solida e strategica per il territorio.

Alla manifestazione del 1° maggio ha partecipato anche Gravina, presente con l’amministrazione comunale – rappresentata dall’assessore Varrese – e con numerosi iscritti alle organizzazioni sindacali. Parallelamente, in città si sono svolte commemorazioni simboliche: corone di fiori sono state deposte presso i monumenti dedicati a Canio Musacchio, Filippo D’Agostino e alle vittime del lavoro. Un momento di memoria che richiama l’urgenza di garantire dignità e sicurezza nei luoghi di lavoro, testimoniata anche dalla presenza di persone segnate da infortuni che ne hanno cambiato la vita.

A Santeramo, il corteo dei lavoratori ha attraversato la città fino al comizio conclusivo. Dal palco, i segretari regionali di CGIL, CISL e UIL – Gigia Bucci, Giuseppe Boccuzzi e Stefano Frontini – hanno ribadito la necessità di un impegno unitario. Presente anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha ricordato i 43 tavoli di crisi attivi sul territorio: un lavoro complesso ma indispensabile per costruire accordi, evitare chiusure e proteggere le famiglie dei lavoratori.

Il messaggio che emerge da questa giornata è netto: solo attraverso l’unità tra sindacati, istituzioni e politica sarà possibile affrontare le crisi industriali e difendere il lavoro. In gioco non ci sono solo posti di lavoro, ma la tenuta sociale ed economica di intere comunità.