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Cultura ed Eventi

“Autismo, una lezione di comunità: la scuola diventa laboratorio di inclusione”

Ieri mattina l’Istituto Comprensivo San G. Bosco – Benedetto XIII di Poggiorsini, guidato dalla dirigente Antonia Masserio, si è trasformato in un vivace spazio di riflessione e partecipazione, dedicato al tema dell’autismo. Non una semplice ricorrenza, ma un’occasione concreta per accendere i riflettori su una realtà che richiede attenzione, competenza e soprattutto consapevolezza collettiva.

Protagonisti assoluti della giornata sono stati gli alunni, che attraverso performance artistiche, espressive e musicali hanno saputo trasmettere un messaggio forte e chiaro: l’inclusione non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano. Le loro esibizioni hanno coinvolto il pubblico, invitandolo a riflettere sull’importanza di migliorare la qualità della vita, l’autonomia e le competenze sociali delle persone con altre abilità.

All’evento hanno preso parte anche esperti del settore, che con sensibilità educativa e approccio concreto hanno offerto spunti di riflessione e indicazioni operative. I loro interventi hanno contribuito a dare profondità al dibattito, sottolineando quanto sia fondamentale un lavoro sinergico tra scuola, famiglia e territorio.

La palestra scoperta dell’istituto, per l’occasione, si è trasformata in un autentico laboratorio di vita: uno spazio in cui colori, voci e gesti hanno raccontato storie di inclusione e rispetto. Merito anche del personale scolastico, che con dedizione ha reso possibile un’iniziativa capace di unire bellezza e significato, dimostrando che esiste un’uguaglianza di fondo che supera ogni differenza.

Ad aprire la manifestazione è stato il coro stabile della scuola, diretto dall’insegnante Carla Capolongo, che con le sue note ha dato il via a una giornata intensa e partecipata, lasciando un segno profondo nella comunità.

Un evento che non si esaurisce in una mattinata, ma che si propone come punto di partenza per continuare a costruire, giorno dopo giorno, una cultura dell’inclusione più consapevole e autentica.

C’è stata anche la preziosa partecipazione di Carlo Centonze, i suoi scatti fotografici hanno immortalato l’evento. Grazie.