Cronaca
“Essi vivono”, presentato il secondo report dell’Osservatorio Regionale sui Neofascismi
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25 Apr 2026
- Ultima modifica il Sabato, 25 Aprile 2026 05:42
- Pubblicato Sabato, 25 Aprile 2026 05:42
- Scritto da LA REDAZIONE
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Nella mattinata di ieri è stato presentato a Bari, nella sala Di Jeso della Presidenza della Regione, il secondo report “Essi vivono” relativo ai neofascismi in Puglia, a cura dell’Osservatorio Regionale sui Neofascismi.
La pubblicazione, relativa al periodo che va da dicembre 2023 a febbario 2026, fa seguito a una prima ricognizione dell’Osservatorio, datata gennaio 2024, relativa alla presenza e all’attività di gruppi neofascisti e neonazisti sul territorio regionale.
È una fotografia che ricalca le previsioni del primo rapporto sui neofascismi, che non solo non sono sopiti ma stanno avendo un rigurgito che penetra anche in luoghi istituzionali.
L’Osservatorio Regionale sui Neofascismi e tutte le associazioni che compongono il coordinamento regionale antifascista per il report prodotto e per tutti i 365 giorni dell’anno in cui ci ricordano che il fascismo è tutt’altro che morto e che noi tutti, con le parole, con le azioni, con le politiche siamo chiamati a contrastare. Perché se la prima volta, chi c’è stato prima di noi poteva dire di non sapere, noi questo alibi non ce li abbiamo. Conosciamo la storia, conosciamo le tesi ideologiche e culturali che sottintendono il fascismo, conosciamo i contesti in cui il fascismo si insinua, come cresce, con quali condizioni socio economiche si sviluppa e diventa dominante, conosciamo quali sono le fasce sociali più a rischio. Quindi restare inermi davanti agli estremisti e ai nazionalismi che prendono piede in tutta Europa non è una scelta possibile. Altrimenti sarà la storia a chiedercene conto.
Questo è il manifesto antifascista per eccellenza. Valori in cui la Repubblica italiana ha scelto di riconoscersi 80 anni fa e che per noi devono essere la bussola di ogni nostra scelta. Non è un caso aver scelto di presentare oggi questo secondo report sui neofascismi in puglia: alla vigilia della giornata della liberazione d’Italia, la liberazione che ha avuto tra i suoi protagonisti i partigiani, i partiti ma anche soprattutto tanti cittadini comuni. Perché celebrare la liberazione significa conquistarsi ogni giorno il diritto di essere un cittadino libero in uno stato di cittadini liberi. Questa deve essere la nostra resistenza oggi e sempre: combattere per i popoli liberi, a tutte le latitudini, di tutte le fedi, a cominciare da casa nostra, dalla Puglia, dall’Italia, dall’Europa.





