Sab06062026

Last updateSab, 06 Giu 2026 8am

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

 

 

 

 

Back Sei qui: Home Cultura ed Eventi Decreto Disabilità, più ombre che luci

Cultura ed Eventi

Decreto Disabilità, più ombre che luci

Il “Decreto Disabilità”, che entrerà a regime su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027, si propone di ridisegnare il sistema dell’inclusione. L’obiettivo dichiarato è garantire il pieno riconoscimento della condizione di disabilità, rimuovendo gli ostacoli e attivando i sostegni necessari affinché ogni persona possa esercitare, su un piano di parità, i diritti civili e sociali nei diversi contesti di vita.

Il provvedimento è stato al centro del dibattito svoltosi questa mattina nell’ambito della 732ª Fiera di San Giorgio, occasione di confronto tra esponenti istituzionali, tecnici e rappresentanti del mondo associativo. Gli interventi, moderati dall’avvocato Francesco Di Natale, esperto in diritto previdenziale e assistenza sociale, hanno restituito una lettura articolata e per molti versi critica della riforma.

Il senatore Ignazio Zullo ha evidenziato come il decreto introduca un cambio di prospettiva, ponendo l’accento sulla capacità residuale della persona con disabilità, elemento da cui partire per costruire interventi mirati. Di diverso avviso l’onorevole Ubaldo Pagano, che ha parlato di “ennesimi sogni”, sottolineando l’inadeguatezza delle risorse stanziate e il rischio, già noto, di scaricare il peso dell’attuazione sulle Regioni.

L'assessore Varrese, nel ribadire la collaborazione con gli Ambiti di Zona dato a a questi afferiscono gli interventi per i progetti di vita, ha auspicato che tutti i soggetti interessati interagiscano per dare risposte a chi, spesso, viene emarginato.

Dal versante operativo, Vincenzo Florio, componente del comitato regionale INPS, ha illustrato il ruolo centrale che assumerà l’Istituto, destinato a diventare l’unico interlocutore per il riconoscimento dell’invalidità e l’erogazione delle prestazioni. Una riorganizzazione complessa, su cui – ha assicurato – si sta lavorando intensamente.

Più critico il dirigente dell’INPS, dottor Aprile, secondo cui l’attribuzione di ulteriori competenze all’Istituto rischia di rappresentare uno “scarico” di responsabilità in presenza di criticità strutturali. Nonostante ciò, ha ribadito la capacità dell’organizzazione di far fronte alle nuove sfide.

Sul piano pratico, la responsabile regionale del team invalidità civile INPS, dott.ssa Minervini, ha spiegato che sarà istituita una commissione unica per la valutazione delle richieste. Le visite, della durata di circa un’ora, prevedranno la compilazione di un questionario di una trentina di domande per raccogliere elementi utili alla definizione degli interventi,  superando le visite lampo che attualmente le commissioni ASL attuano.

Decisamente critiche le posizioni delle associazioni. Urbano Lazzari, presidente della Consulta comunale della Disabilità, e Angelo Riccardi, presidente regionale ANFFAS Puglia e Basilicata, hanno denunciato la fragilità della riforma, a partire dalla carenza di risorse economiche. Pensioni insufficienti e indennità inadeguate per l’assistenza alle persone non autosufficienti restano nodi irrisolti.

Il quadro che emerge è quello di una riforma ambiziosa negli intenti ma ancora debole nella sua attuazione concreta. Un sistema che, secondo molti degli intervenuti, continua a muoversi in modo frammentario, senza affrontare in maniera strutturale la complessità delle politiche sulla disabilità.