Cultura ed Eventi
“Nessuna barriera”: a Gravina lo sport diventa inclusione e crescita
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20 Apr 2026
- Pubblicato Lunedì, 20 Aprile 2026 08:15
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Lo sport si conferma uno dei più efficaci strumenti di inclusione sociale e sviluppo personale, capace di coinvolgere anche le persone con disabilità in percorsi di benessere e partecipazione attiva. Negli ultimi anni, l’attenzione verso lo sport adattato è cresciuta in modo significativo, mettendo in luce come l’attività fisica contribuisca non solo al miglioramento delle condizioni fisiche, ma anche alla qualità della vita e all’integrazione sociale.
Un cambiamento culturale evidente, sostenuto anche dall’esempio dei Giochi Paralimpici, simbolo globale di abbattimento delle barriere e valorizzazione delle capacità individuali.
Questo fermento è tangibile anche a Gravina, dove da anni l’ASD Fortitudo promuove il baskin, una disciplina inclusiva che vede in campo insieme atleti con e senza disabilità, favorendo collaborazione e rispetto reciproco.
In questo solco si inserisce il progetto “Nessuna barriera”, presentato ieri durante l’intervallo della partita tra Gravina e Paganese. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la società calcistica FBC e coinvolge operatori di cooperative sociali, associazioni e utenti di diversi servizi del territorio.
Attraverso il calcio – inteso come strumento educativo e relazionale – i partecipanti apprendono regole, responsabilità e dinamiche di gruppo. Il percorso li aiuta a organizzare la quotidianità, prendersi cura di sé e confrontarsi con gli altri nel rispetto dei ruoli.
Non si tratta di un calcio “diverso”, ma di un calcio adattato: allenamenti strutturati, schemi di gioco, partite, vittorie e sconfitte fanno parte di un’esperienza sportiva completa e autentica.
L’attività, centrata sulla persona, ha già prodotto risultati concreti: miglioramento di attenzione, memoria, umore e gestione delle emozioni; maggiore consapevolezza di sé, con la scoperta dei propri punti di forza e dei limiti; sviluppo del benessere psico-fisico attraverso il lavoro di squadra; contrasto allo stigma sociale e condivisione di esperienze ed emozioni all’interno del gruppo.
I partecipanti si allenano due volte a settimana e prendono parte a partite programmate presso lo stadio “S. Vicino” di Gravina. Avviato il 13 gennaio 2026, il progetto si concluderà il 30 maggio 2026, lasciando però un segno concreto nel percorso di inclusione e crescita della comunità.





