Ven06122026

Last updateVen, 12 Giu 2026 5am

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

 

 

 

 

Back Sei qui: Home Cultura ed Eventi Gravina, le miniature di Loglisci incantano: un patrimonio da valorizzare per il turismo

Cultura ed Eventi

Gravina, le miniature di Loglisci incantano: un patrimonio da valorizzare per il turismo

Riprodurre monumenti in miniatura non è soltanto un esercizio di abilità artigianale, ma un autentico viaggio nella memoria storica di un territorio. È questo il caso del maestro artigiano Massimo Loglisci, che da oltre quindici anni porta avanti con passione un progetto unico: raccontare, attraverso dettagliate riproduzioni in scala, l’identità architettonica e culturale di Gravina e dei centri limitrofi.

Tutto ebbe inizio con il castello federiciano di Gravina, realizzato in scala 1:100, prima opera di una collezione che nel tempo si è arricchita fino a comprendere numerosi monumenti, alcuni dei quali simbolo anche della vicina Altamura. Un lavoro meticoloso, capace di coniugare precisione tecnica e sensibilità artistica, trasformando ogni modellino in una testimonianza viva della storia locale.

L’ultima creazione, la chiesa di San Francesco di Gravina con annesso convento, rappresenta un ulteriore salto di qualità. Esposta al pubblico fino allo scorso novembre, l’opera è stata poi affidata all’Istituto Tecnico Tecnologico “Bachelet” di Gravina in Puglia, indirizzo Elettronica e Automazione. Qui, grazie alla collaborazione tra studenti e docenti, è stata arricchita da un sofisticato impianto di illuminazione, capace di esaltarne i dettagli e restituire un effetto scenografico di grande impatto.

Conclusi gli interventi, sabato mattina l’opera sarà ufficialmente riconsegnata all’artista alla presenza del dirigente scolastico, del personale e degli alunni. Attesa anche la partecipazione del sindaco e della giunta comunale, un segnale significativo in vista della 732ª Fiera di San Giorgio, appuntamento di rilievo che da anni ospita le creazioni di Loglisci, attirando visitatori anche da fuori città.

Proprio in questa prospettiva si inserisce una riflessione sempre più urgente: la collezione del maestro rappresenta un potenziale attrattore turistico di grande valore. L’auspicio, condiviso anche da questa redazione, è che l’Amministrazione Comunale individui uno spazio adeguato per una esposizione permanente. Gravina potrebbe così offrire ai visitatori una vera e propria “chicca”, capace di arricchire l’offerta culturale e turistica, valorizzando al contempo il talento e la dedizione di un artigiano che ha fatto della memoria storica una forma d’arte.