Cultura ed Eventi
Gravina più accessibile: al via il progetto di recupero e accessibilità della gravina
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11 Apr 2026
- Pubblicato Sabato, 11 Aprile 2026 13:02
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Un percorso avviato da tempo e costruito attraverso il dialogo con il territorio prende finalmente forma. È il lavoro di programmazione promosso dal dirigente Michele Mastrodonato, dalla dott.ssa Anna Zoggia e dai collaboratori dell’ufficio, che hanno coinvolto associazioni e cittadini con disabilità con l’obiettivo di rendere la gravina sempre più accessibile. Un’iniziativa sviluppata cogliendo l’opportunità offerta dal bando della Regione Puglia, nell’ambito del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.
Nel corso dell’incontro pubblico svoltosi ieri, sono stati illustrati i dettagli degli interventi previsti, che saranno realizzati grazie al finanziamento regionale. Il progetto punta a creare un collegamento funzionale e inclusivo tra l’area della gravina — comprensiva del “Parco Bruno” — e il rione antico “Piaggio”, recentemente restituito alla città dopo importanti lavori di rigenerazione urbana.
A spiegare la visione dell’Amministrazione è stato l’assessore Vicino, che ha evidenziato l’impegno nel recupero e nella valorizzazione di ambienti e luoghi che rappresentano la memoria storica della comunità. Un’azione che guarda non solo alla riqualificazione fisica, ma anche alla restituzione di identità e fruibilità condivisa.
Gravina si conferma inoltre città profondamente legata all’acqua: numerose sono infatti le condotte presenti anche in ambito urbano, testimonianza di un’antica sapienza nella gestione delle risorse idriche. Proprio per questo, gli interventi in programma mirano anche a recuperare e valorizzare le cosiddette “vie dell’acqua”, cercando di ristabilire un equilibrio tra elementi naturali come acqua, sole e vegetazione, spesso alterato nel tempo. In questa direzione si inserisce anche l’incarico affidato per la lettura idromorfica dello stato attuale del territorio.
Tra i contributi emersi durante l’incontro, significativo quello di Urbano Lazzari che, portando la propria esperienza di persona non deambulante, ha sottolineato l’importanza di garantire una reale accessibilità a luoghi di straordinaria ricchezza ambientale. Lazzari ha auspicato interventi capaci di superare le barriere architettoniche, tenendo conto della pluralità delle disabilità e delle diverse esigenze che ne derivano.
Il progetto si inserisce così in una visione più ampia di città inclusiva, attenta alla sostenibilità e alla valorizzazione del proprio patrimonio, naturale e storico.





