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Mediofondo Bosco Difesa Grande, festa casalinga per il gravinese Antonio Carenza nella classica di primavera

La  12ª Mediofondo Bosco Difesa Grande   ha tenuto fede alla sua natura di classica     di apertura: una giornata di mountain bike “vera”, corsa ad andature elevate su un tracciato che non concede respiro e che, dopo giorni di maltempo, ha presentato il conto con pozzanghere diffuse e tratti segnati dal fango.       

Sin dal lancio, il trio in maglia rosa del Team Eracle ha imposto il ritmo e “messo le regole in chiaro”.

Il finale ha messo in fila tre maglie rosa e un tempo identico al secondo per i primi tre: vittoria casalinga di Antonio Carenza (Team Eracle A.S.D., 01:44:54) davanti ai compagni Antonio Notarpietro (01:44:54) e Pietro Elia (01:44:54).     

Un arrivo compatto che fotografa controllo tattico e solidità di squadra; a seguire, distacchi più

marcati a testimonianza di quanto il fondo “pesante” abbia esasperato le differenze tra i vari gruppetti.

Tra le ragazze si segnala il successo della lucana Ilenia Matile Fulgido (Ciclo Team Valnoce) che ha chiuso le fatiche in 02:13:50.    

L’impianto logistico ha ruotato attorno a Cantine Colli della Murgia – ritrovo, partenza e arrivo –  dove la gestione degli accessi e dei servizi ha favorito scorrevolezza e puntualità.

Il cronometraggio è stato curato da Icron Tempogara; al via 187 atleti, 156 classificati sull’arco

completo delle categorie, atleti giunti da tutta la Puglia ma anche dalle regioni limitrofe come Basilicata e Calabria.

Il disegno di gara ha ribadito l’identità della manifestazione: ritmo, guida, ripartenze.

La cornice istituzionale ha rimarcato il valore del Bosco come luogo di sport e comunità, con il patrocinio del Comune di Gravina in Puglia, del Consiglio Regionale della Puglia e del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Nel solco del racconto cittadino – che in questi mesi ha accompagnato la candidatura di Gravina tra le finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2028 e l’assegnazione del ruolo di Capitale Pugliese della cultura 2027 – la Mediofondo ha offerto una vetrina di promozione territoriale concreta, fatta di presenze, immagini e ricaduta economica diretta.

Il secondo atto del Memorial Pippo Agostinacchio ha avvolto la giornata in un sentimento di riconoscenza e memoria. A fine gara, l’omaggio alla moglie e alla figlia di Pippo ha acceso          un applauso unanime, lungo e sentito: la mountain bike gravinese continua a parlare anche la sua lingua, quella di chi ha aperto tracce prima ancora che percorsi.