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Il “Vicino” si accende: spalti da brividi, ma il Barletta colpisce nella ripresa

Grande cornice di pubblico allo stadio “Vicino” in occasione della 28ª giornata di campionato, con il Gravina chiamato a una sfida impegnativa contro il quotato Barletta. A prendersi la scena, prima ancora del fischio d’inizio, è stato però lo spettacolo sugli spalti: tribune gremite in ogni ordine di posto, settore ospiti compreso, nonostante la scelta della società FBC di non rendere validi gli abbonamenti in favore dell’iniziativa pro-Gravina. Una risposta di cuore e appartenenza da parte dei tifosi, che hanno trasformato l’impianto in un autentico catino di passione.

Coreografie suggestive, colori accesi e un tifo incessante hanno accompagnato l’ingresso in campo delle squadre, proseguendo poi senza sosta per tutti i novanta minuti. Una spinta continua, calorosa, capace di rendere l’atmosfera vibrante e coinvolgente, degna di palcoscenici ben più blasonati.

Sul terreno di gioco, tuttavia, il primo tempo ha tradito in parte le attese. Le due squadre, consapevoli della posta in palio, si sono affrontate con prudenza, quasi studiandosi a distanza. Ne è scaturita una frazione povera di emozioni, con poche occasioni degne di nota: tra queste, la più significativa capita sui piedi di Alba nei primi minuti, ma senza esito.

La gara cambia volto nella ripresa. Il Gravina prova a prendere l’iniziativa e costruisce una buona occasione con Santoro, il cui cross è destinato a Scaringella: al momento decisivo, però, l’attaccante scivola, spalancando la strada al contropiede fulmineo del Barletta. Gli ospiti ne approfittano con cinismo, trovando il vantaggio grazie a Malagnino.

Il colpo accusa i gialloblù, che pochi minuti dopo subiscono anche il raddoppio firmato da Lattanzio. Il doppio svantaggio pesa sulle gambe e nella testa dei padroni di casa, che faticano a reagire. Al 38’, Colzani evita un passivo ancora più pesante, negando la gioia del gol all’ex Da Silva.

Nel complesso, il Barletta si dimostra squadra più organizzata e lucida, capace di gestire i momenti chiave della partita con maggiore qualità. Per il Gravina arriva così la seconda sconfitta consecutiva: un campanello d’allarme che impone una pronta reazione. Mister Ragno è chiamato ora a ricompattare il gruppo e a ritrovare motivazioni ed energie per centrare l’obiettivo salvezza.

Resta, comunque, l’immagine più bella della giornata: quella di uno stadio vivo, appassionato, protagonista di uno spettacolo sugli spalti che merita applausi a scena aperta.