Cronaca
“L’inclusione come responsabilità civile: ‘Comunità Pro.V.I.’”
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13 Mar 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 13 Marzo 2026 07:16
- Pubblicato Venerdì, 13 Marzo 2026 07:16
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Insistere sull’inclusione non è soltanto una scelta politica o amministrativa: è prima di tutto una responsabilità civile. In una società che vuole dirsi davvero equa, nessuno può essere lasciato indietro, soprattutto quando si tratta di persone con disabilità, troppo spesso costrette a confrontarsi con barriere non solo fisiche, ma anche sociali e culturali. Per questo è fondamentale continuare a promuovere e applicare norme e strumenti concreti che favoriscano l’autonomia, la partecipazione e la piena cittadinanza di tutte e tutti.
In questa direzione si muove il nuovo Avviso pubblico “Comunità Pro.V.I. – Autonomia, socialità, sport”, una misura pensata per sostenere progetti dedicati alle persone con disabilità e rafforzare percorsi di vita indipendente. L’obiettivo è chiaro: offrire opportunità reali per costruire autonomia, favorire relazioni sociali e garantire una presenza attiva nella comunità, riconoscendo il diritto di ogni persona a progettare il proprio futuro.
Tra le azioni previste, la Linea A sostiene progetti rivolti a persone con disabilità non derivanti da patologie strettamente connesse all’invecchiamento, situazioni che non compromettono totalmente la capacità di autodeterminazione. Si tratta di interventi pensati per accompagnare percorsi di vita autonoma, promuovendo l’indipendenza e la partecipazione sociale.
Particolarmente significativa è anche la Linea C, dedicata al sostegno alla genitorialità. L’intervento è rivolto a giovani donne con disabilità impegnate nella cura dei propri figli e punta a supportarle nel loro ruolo di madri, affinché possano esercitare la funzione genitoriale in piena autonomia e sicurezza. Un segnale importante che riconosce e tutela il diritto alla genitorialità, spesso ancora ostacolato da pregiudizi e mancanza di strumenti adeguati.
La misura è destinata a persone con disabilità grave di età compresa tra i 16 e i 66 anni, con ISEE fino a 50.000 euro (65.000 euro se minori) e residenti in Puglia da almeno un anno.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online a partire dalle ore 12:00 del 24 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 24 giugno 2026.
Il contributo massimo previsto è di 15.000 euro per un periodo di 12 mesi, con una dotazione complessiva di 4 milioni di euro stanziati dal bilancio regionale.
Un investimento concreto che dimostra come l’inclusione non sia uno slogan, ma un percorso fatto di politiche pubbliche, risorse e opportunità. Perché costruire comunità davvero inclusive significa riconoscere valore, dignità e diritti a ogni persona.
Maggiori informazioni: https://shorturl.at/5QfrS





