Cronaca
Il “Vicino” escluso dal Torneo delle Regioni: un’occasione mancata per la città
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12 Feb 2026
- Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2026 06:59
- Pubblicato Giovedì, 12 Febbraio 2026 06:59
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Dopo diversi anni di assenza, la Regione Puglia si prepara a tornare protagonista ospitando il Torneo delle Regioni di calcio a 11, la prestigiosa manifestazione giovanile riservata ai ragazzi provenienti da tutta Italia. Un appuntamento di rilievo nazionale che, dal 27 marzo al 3 aprile 2026, porterà in Puglia centinaia di giovani atleti, tecnici e dirigenti per un totale di 156 partite distribuite su 19 campi in erba artificiale.
Un evento sportivo di grande richiamo, capace di coniugare agonismo, promozione del territorio e indotto economico. E proprio su quest’ultimo aspetto pesa come un macigno l’esclusione dello stadio “Vicino” dall’elenco degli impianti selezionati dalla Lega Nazionale Dilettanti e dalla FIGC Puglia.
Una decisione che lascia perplessi. Il “Vicino”, infatti, è stato recentemente oggetto di un importante intervento di riqualificazione, con il rifacimento completo del manto erboso di ultima generazione. Un investimento significativo, pensato per garantire standard elevati sotto il profilo tecnico e della sicurezza. Eppure, nonostante ciò, l’impianto non figura tra quelli individuati per ospitare le gare del torneo.
I motivi della scelta non sono stati resi noti. Resta solo un dato oggettivo: tra i campi selezionati risultano esserci strutture con manti erbosi in condizioni tutt’altro che ottimali. Un confronto che alimenta interrogativi e che rende l’esclusione del “Vicino” ancora più difficile da comprendere.
Si tratta di una mancata opportunità non soltanto sportiva, ma anche economica e turistica. L’inserimento tra le città ospitanti avrebbe comportato un afflusso considerevole di visitatori provenienti da ogni parte d’Italia. È facile immaginare, infatti, che al seguito dei giovani calciatori ci sarebbero stati genitori, familiari e accompagnatori, con ricadute positive per alberghi, ristoranti e attività commerciali del territorio.
Un’occasione sfumata che lascia l’amaro in bocca; lo sport, oggi più che mai, rappresenta non solo un momento di crescita per i giovani, ma anche un volano di sviluppo per le comunità che sanno coglierne le opportunità.





