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Cronaca

LA BELLEZZA DI GRAVINA ANNEGA NELL’IMMONDIZIA Un patrimonio unico, soffocato dal degrado quotidiano

Alcuni cittadini ci scrivono indignati: “Il Comune di Gravina fa sapere che domani, a causa di attività sindacale, le ultime due ore di turno del servizio di pulizia strade potranno subire variazioni e/o limitazioni. Ci chiediamo cosa possa davvero cambiare, considerando lo stato di sporcizia in cui versano le strade?”
Una domanda amara, ma terribilmente lucida.

Ed è difficile dar loro torto. A Gravina, la pulizia delle strade sembra essere diventata un optional. Le immagini che ci sono giunte parlano da sole: uno spesso tappeto di foglie, accumulato da almeno una settimana davanti alla scuola Santomasi, testimonia un servizio ridotto ai minimi termini. Nessuno che controlli, nessuno che intervenga, nessuno che monitori il degrado.

Le segnalazioni dei cittadini, puntuali e insistenti, spesso finiscono nel vuoto. E mentre marciapiedi e strade si trasformano in percorsi a ostacoli tra rifiuti, fogliame e incuria, l’unica cosa che sembra funzionare con precisione svizzera è la macchina amministrativa degli AVVISI DI PAGAMENTO TARI 2025, recapitati nelle case dei contribuenti senza ritardi né scioperi.

A rendere la situazione ancora più grave, c’è un elemento che pesa come un macigno: nel lungo ponte appena trascorso, Gravina è stata teatro di eventi natalizi di grande richiamo, attirando turisti da ogni parte. Visitatori che hanno sì potuto apprezzare il nostro straordinario patrimonio naturale, culturale e paesaggistico… ma che al tempo stesso si sono trovati davanti un’immagine tutt’altro che degna: strade sporche, marciapiedi abbandonati, cestini stracolmi.

Un biglietto da visita che non merita Gravina, e che soprattutto non meritano i cittadini che ogni giorno chiedono – e pagano – per avere una città pulita, decorosa, vivibile.

Perché la bellezza, quella vera, non può brillare se la si lascia affogare nell’immondizia.