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POLICLINICO MIULLI: FIRMATO OGGI IL PROTOCOLLO D'INTESA FRA REGIONE PUGLIA E UNIVERSITÀ LUM PER L'INTEGRAZIONE FRA SANITÀ E UNIVERSITÀ

È stato sottoscritto ieri, 7 agosto 2025 nella biblioteca del Policlinico Miulli di Acquaviva delle Fonti, un importante protocollo di intesa tra Regione Puglia e Università LUM per regolare i rapporti in materia di attività sanitaria tra il sistema universitario e il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’accordo recepisce quanto previsto dalla normativa nazionale (legge 240/2010 e D.Lgs. 517/1999), rafforzando la sinergia tra tre elementi fondamentali: didattica, ricerca e assistenza sanitaria sul territorio regionale.

Alla firma del protocollo hanno partecipato S.E. Mons. Giuseppe Russo – Governatore Ospedale Miulli, Michele Emiliano – Presidente Regione Puglia, Emanuele Degennaro – Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Università LUM, Raffaele Piemontese – Vicepresidente Giunta Regione Puglia, Assessore alla Sanità, Vito Montanaro – Direttore Dipartimento Salute, Regione Puglia, Mons. Domenico Laddaga – Delegato del Governatore dell’Ospedale Miulli, Vitangelo Dattoli – Direttore Sanitario Ospedale Miulli e Responsabile dell'Organismo di Coordinamento e Promozione dei Rapporti con l'Università, Antonella Rago – Direttore Generale dell’Università LUM e Bruno Moncharmont – Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università LUM.
Il protocollo si fonda sui principi di collaborazione fra le istituzioni coinvolte, ribadendo l’importanza dell’inscindibilità delle funzioni di didattica, ricerca e assistenza. Allo stesso tempo resta fondamentale il tema della centralità dello studente e del paziente, sui quali si fondano le basi dell’intero protocollo. Regione, Università e Ospedale Miulli si impegnano congiuntamente a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria, promuovere l’eccellenza nella formazione dei professionisti della salute e incentivare la ricerca e l’innovazione, riconoscendo pari dignità e rilevanza a ciascuna di queste missioni.
Le attività formative riguardano l’intero ciclo dell’educazione medica e sanitaria: corsi di laurea triennale e magistrale, scuole di specializzazione, master e dottorati, fino alla formazione continua in medicina. Tutte le strutture dell’Ospedale Miulli coinvolte nel protocollo diventano parte integrante della rete formativa universitaria, mettendo a disposizione casi clinici, professionalità e ambienti formativi.
“La firma di questo protocollo è motivo di grande soddisfazione», ha dichiarato S.E. Mons. Giuseppe Russo. «È un passo che rafforza la nostra identità di ospedale ecclesiastico al servizio del bene comune, in dialogo con le istituzioni e in apertura alla formazione e alla ricerca. Guardiamo al futuro con fiducia, radicati nella missione di cura integrale della persona».
Spiega Mons. Domenico Laddaga, delegato del Vescovo alla direzione del Miulli: «Questo accordo rappresenta il raggiungimento di un obiettivo importante: integrare formazione universitaria e attività clinica in modo virtuoso, per garantire al paziente cure sempre più qualificate e offrire ai futuri medici un percorso formativo di eccellenza, ancorato alla realtà sanitaria del territorio».

L'integrazione tra Università e SSR consente la partecipazione attiva del personale sanitario alle attività di insegnamento e tutoraggio. L’accesso alle scuole di specializzazione è programmato in base ai fabbisogni del sistema sanitario e può prevedere contratti in eccedenza finanziati dalla Regione. Gli specializzandi sono coinvolti direttamente nelle attività assistenziali in quanto la laurea in medicina è professionalizzante e dà la possibilità immediata di essere operativi sotto la guida dei tutor.
Il protocollo favorisce la progettazione e lo sviluppo congiunto di, anche con il supporto di fondi regionali, nazionali ed europei. L’obiettivo condiviso è quello di migliorare la qualità delle cure attraverso l’innovazione e la produzione di nuove conoscenze applicabili alla pratica clinica. Le attività di ricerca potranno avvalersi di protocolli specifici e della collaborazione tra Università, Regione e Aziende sanitarie, con la possibilità di istituire posizioni temporanee di professore straordinario finanziate dalle stesse aziende.

L’Università LUM avrà un ruolo attivo nelle proposte di programmazione socio-sanitaria regionale, fornendo pareri su piani e indirizzi strategici in materia di ricerca biomedica, modelli organizzativi e innovazione. Il protocollo garantisce il coinvolgimento formale dell’Università nei processi decisionali regionali, rafforzando la coerenza tra esigenze formative, attività cliniche e programmazione sanitaria. Nel modello delineato dal protocollo, l’Ospedale Miulli assume il ruolo di Azienda Sanitaria di Riferimento, integrando assistenza, didattica e ricerca in un’unica missione strategica. L’obiettivo è garantire elevati standard di cura, promuovere l’innovazione scientifica e valorizzare le professionalità coinvolte.
Il modello organizzativo previsto adotta il sistema dei Dipartimenti ad Attività Integrata (DAI), strutture che facilitano l’integrazione tra le funzioni sanitarie, formative e scientifiche, valorizzando la collaborazione tra Università e SSR. I DAI rappresentano il centro della programmazione condivisa, valorizzando i docenti universitari e i responsabili di strutture sanitarie e consentendo il monitoraggio dei risultati clinici, didattici e di ricerca.

Il protocollo rappresenta un passo concreto verso una governance integrata della sanità e della formazione in Puglia, capace di rispondere con efficacia alle sfide presenti e future del sistema sanitario e accademico.