Cultura ed Eventi
Regione Puglia, nuove politiche in tema di Cultura, Creatività e Spettacolo
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05 Ago 2025
- Pubblicato Martedì, 05 Agosto 2025 05:54
- Scritto da LA REDAZIONE
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La Giunta regionale della Puglia ha approvato il nuovo Schema di Disegno di Legge (SDL) in materia di cultura, creatività e spettacolo, un provvedimento che imprime una svolta significativa nelle politiche culturali della Regione.
Il testo mira a superare integralmente la legge regionale n. 6 del 2004, ormai obsoleta, e definire un quadro normativo moderno, inclusivo e strategico, capace di rispondere alle nuove esigenze del settore, anche alla luce della crisi pandemica che ha profondamente colpito il comparto.
Tra i principali elementi della riforma:
- l’istituzione del Fondo Regionale Unico per la Cultura, la Creatività e lo Spettacolo (FRUCCS), con una dotazione annua di 4,7 milioni di euro, finalizzato a sostenere le attività e la programmazione pluriennale degli operatori della cultura e dello spettacolo, con priorità ai soggetti riconosciuti dal Ministero e a organismi di interesse regionale.
- il sostegno strutturato alle orchestre sinfoniche giovanili pugliesi e alla città selezionata annualmente come “Capitale della Cultura di Puglia”.
Il disegno di legge è il risultato di un lungo ed intenso percorso partecipato, che ha coinvolto enti pubblici, associazioni di categoria, sindacati, operatori culturali, soggetti del terzo settore e rappresentanti istituzionali, le cui proposte sono state ampiamente recepite nel testo finale.
Sul piano delle risorse, il provvedimento prevede stanziamenti pluriennali a partire dal bilancio regionale 2026 per un totale di circa 14 milioni di euro su base annua, nonostante le riduzioni legate al disavanzo sanitario. È inoltre prevista la possibilità di attingere a fondi strutturali europei e statali, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico della Cultura 2017–2026 – PiiilCulturainPuglia.
L’approvazione della legge rappresenta una riforma di sistema, che interviene non solo sulla programmazione e sulla gestione, ma anche su temi cruciali come la qualità del lavoro culturale, la parità di genere, l’accesso al credito per le imprese culturali e il contrasto allo spopolamento delle aree interne.
Il testo dovrà essere discusso in Commissione e in Consiglio regionale per il varo definitivo.






