Cronaca
I DATI DEL RECUPERO DELLA FRAZIONE TESSILE: EFFICIENZA DEL SERVIZIO DI RACCOLTA
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11 Lug 2025
- Ultima modifica il Venerdì, 11 Luglio 2025 05:12
- Pubblicato Venerdì, 11 Luglio 2025 05:12
- Scritto da LA REDAZIONE
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La Società Noi Vivere srls, specializzata nella gestione del servizio di recupero della frazione tessile, ha diffuso i dati relativi al servizio di raccolta e recupero di indumenti usati presso la Città di Gravina in Puglia.
Recupero indumenti usati:
Anno 2022 KG. 21.712, Anno 2023 KG. 24.913, Anno 2024 KG. 140.704
Allalucedeidati ufficiali ricavatidalsistema regionale OsservatorioRegionaledeiRifiuti Puglia (https://pugliacon.regione.puglia.it/orp/public/servizi/rsu-per-comune/)lasperimentazione delserviziodicuiinoggettosvoltoconcontenitorestradalehaavuto un risultato, in termini di incremento percentuali recuperate e conseguente risparmio per le casse comunali, eccellente: Daidatiufficialisievinceunincrementosostanzialedei quantitativi diindumentiusatipost- consumo raccolti ed avviati a recupero dal momento in cui è stato attivato il servizio congiunto di raccolta mezzo contenitore stradale e servizio presso i centri di raccolta comunali. L’incremento netto è di circa 117.000 Kg rispetto agli anni precedenti. L’aumento percentuale con l’attivazione del servizio stradale è del 505%.
Altresì bisogna chiedersi come e dove, negli anni precedenti al 2024, venivano conferiti gli indumenti usati dai cittadini di Gravina in Puglia. Dato che gli utenti in qualche modo se ne dovevano disfare, risulta evidente che venissero conferiti come indifferenziato, causando quindi un diminuzione delle percentuali di raccolta differenziata.
Il “risparmio” oltre ad essere “ambientale” è anche economico per le casse comunali, considerandolasolaporzionechenonvenivaintercettatadi117.000Kglacomunitàha risparmiatocirca35.000Euroannuiperlosmaltimentoindiscaricadelrifiutotessileche oggi invece viene quasi totalmente recuperato così come impone la normativa ambientale italiana ed europea. Ricordiamo che dal primo Gennaio 2025 la raccolta separata ed avvio a recuperodegliindumentiusatièobbligatorio pertuttiipaesi E.U. (Direttiva 2008/98/CE)in Italia l’obbligo (Decreto Legislativo 116/2020) è iniziato già dal 2022.
“Il servizio di raccolta degli indumenti è un’opportunità concreta per ridurre gli sprechi, aiutare chi ne ha bisogno e contribuire alla tutela dell’ambiente. Per far sì che questo sistema funzioni in modo efficace, è fondamentale la collaborazione di tutti i cittadini – dichiara l’assessora al ramo Mariella Lorusso – per cui chiedo alla cittadinanza un piccolo gesto di responsabilità: depositate gli abiti usati solo negli appositi contenitori. Non abbandonateli fuori, a terra o in altri luoghi non idonei: così facendo rischiamo di compromettere la raccolta, creiamo degrado urbano e ostacoliamo il lavoro degli operatori”.





