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Politica

Al via i Poli Sociali Integrati

Con l’avvio dei Poli Sociali Integrati nelle sei province pugliesi, prosegue e si rafforza in Puglia la seconda edizione di Su.Pr.Eme.  (Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle 5 regioni meno sviluppate), il più importante programma di contrasto al caporalato in Italia.

Su.Pr.Eme.2 è un programma quinquennale plurifondo finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali mediante il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 in complementarietà con il PN Inclusione 2021-2027. La dotazione finanziaria complessiva è di 45.000.000,00 di euro, di cui 30.000.000,00 di fondi FAMI  2021-2027 (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) e 15.000.000,00 di fondi FSE + 2021-2027. Il partenariato è composto dalle Regioni Sicilia (capofila), Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e dal Consorzio Nazionale NOVA, nel ruolo di partner tecnico.

Le risorse assegnate alla Puglia ammontano complessivamente a 7.861.053,58 euro e finanziano interventi di tutela e prevenzione della salute, azioni di sostegno socio-legale, misure di orientamento al lavoro e di empowerment, soluzioni di accompagnamento all’autonomia abitativa, sistemi di trasporto da e verso le aziende e sperimentazioni in campo sociale, a favore dei lavoratori migranti regolarmente soggiornanti sul territorio regionale, a rischio sfruttamento lavorativo e maggiormente vulnerabili ed esposti al fenomeno del caporalato.

I Poli Sociali Integrati sono concepiti come piattaforme di servizi a bassa soglia che, in dialogo con i 44 ambiti sociali pugliesi, i distretti socio-sanitari, i centri per l’impiego, le prefetture e gli enti locali, sostengono i lavoratori a rischio caporalato nei processi di inclusione attiva, integrazione sociale e denuncia dello sfruttamento, anche attraverso strumenti dedicati, quali il “budget di Integrazione” (doti economiche di euro 2.000 per persona per l’autonomia alloggiativa, lo sviluppo di competenze, tirocini formativi e l’inserimento in azienda).

Ciascun Polo Sociale è gestito da una rete di soggetti del terzo settore (ETS), selezionati da Regione Puglia attraverso avvisi pubblici di co-progettazione, così composta su macro-area: per la provincia di Foggia 13 ETS (Fondazione Siniscalco Ceci Emmaus in qualità di capofila, affiancato dai partner Consorzio Aranea, Cop Soc. Arcobaleno, Cop Soc. Le radici e le ali, Più servizi - agricoltura ambiente e territorio Soc. Coop. Soc., Caritas Incontro Odv, Anolf Puglia APS, Charlie fa SURF Coop Soc, Associazione Servi inutili ODV, Paser ODV, Associazione Comunità sulla strada di Emmaus, Consorzio di Cop.Soc. Mestieri Puglia, Associazione Fatoma Yaiw), per le provincia di Bari e BAT 8 ETS (Consorzio Matrix, Global Care Service, Cooperativa Social Care, Associazione Invos, Cooperativa Ad Astra, Cooperativa Sanità Sociale, Cooperativa Xenia e Cooperativa Sociale Extè) e per le province di Lecce, Taranto e Brindisi 7 ETS (CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati ETS, Innovamenti, Homa Società Cooperativa S.p.a., Aeeos Onlus, Croce Rossa Italiana – Comitato di Lecce, ARCI Brindisi e Babele APS).

Complessivamente inteso, il sistema dei Poli Sociali si compone di un network di 28 ETS distribuito sul territorio pugliese e garantisce una presenza capillare da parte di Regoone Puglia sul contrasto al caporalato, un presidio territoriale strategico, capace di connettere interventi sociali, legali, abitativi e formativi, dentro la cornice dei servizi istituzionali già esistenti.