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Politica

GRAVINA E LA VIA APPIA

Sempre più numerosi i Comuni e gli Enti non governativi che, via via, sottoscrivono il protocollo denominato “Fidappia la Regina Viarum”  proposto dal Distretto Centro della FIDAPA ma che sta interessando tutto il Paese.

Un progetto che vuole promuovere il territorio ed allora anche la sezione di Gravina, mercoledì scorso, ha ospitato altre sezioni territoriali FIDAPA e i rappresentanti istituzionali di altri Comuni, compreso quello locale, per procedere alla sottoscrizione del documento.

Un’iniziativa lodevole che ha consentito, fra l’altro, di ascoltare la prof.ssa Maria Luisa Marchi, ordinaria di Topografia antica dell’Università di Foggia e alla quale la nostra Amministrazione Comunale ha affidato l’incarico per cercare quelle evidenze che non hanno permesso che Gravina fosse inserita nell’elenco dei territori che vengono attraversati dall’importante strada antica che parte da Roma per giungere a Brindisi.

La professoressa ha illustrato il percorso che dalla valle dell’Ofanto porta a Gravina, esplicitando varie ipotesi del passaggio, studi fatti e i sopralluoghi effettuati denoterebbero prove certe.

Oltretutto la docente ha terminato il lavoro che le fu commissionato e sembra che il dossier prodotto fosse stato inviato alla soprintendenza, istituzione periferica del Ministeri dei Beni Culturali.

Al momento non sono note le cause che stanno determinando lo “stand by” della procedura e tanto rende auspicabile l’organizzazione, da parte dell’Amministrazione Comunale, di un convegno studi sull’argomento invitando la stessa prof.ssa Marchi unitamente a studiosi ed esperti quali la dott.ssa Feroni (Ministero della Cultura), la dott.ssa Annese (Soprintendenza di Bari), il prof. Luciano Piepoli dell’Università di Bari, studiosi locali oltre ai rappresentanti della stessa Amministrazione.

Lo si deve per rispetto alla comunità e per uscire dall’empasse anche perché sono state impegnate risorse finanziarie perché si riconosca a Gravina quanto dovuto.