Storia, Uomini e luoghi

La vecchia chiesetta di Santa Lucia nella sua storia

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In occasione dell’annuale festa di Santa Lucia, che si svolge e si celebra nell’antico rione Piaggio, apriamo una singolare pagina di storia, attingendo dalla Visita Apostolica che il cardinale frà Vincenzo Maria Orsini effettuò, tra i luoghi sacri della nostra città, da gennaio a giugno del 1714.

Fra Vincentius Maria... Delegatus et Visitator Apostolicus Visitantes Parochialem Ecclesiam sub titulo S. Luciae Civitatis Gravinae, mandamus, ut infra.

“Questa Chiesa è lunga palmi 32, e larga palmi 18, con volto di tufi a botte; le pareti in parte macchiata dall'umidità, il tetto opportunamente riparato, ma deesi rimuovere il canale sopra il muro laterale sinistro, che lo fa marcire.Nell'unica fenestra la vetriata è quasi tutta rotta, il pavimento lebile, e le due porte sarebbero commendabili, se non isporcate di calcina. Il buco della fune del campanile è sconcissimamente rotto. De unico altari. Approviamo: I due scalini di tufo col suo suppedaneo. Item i due modiglioni pur di tufo, che reggono la mensa intiera della stessa pietra. Item due sopratovaglie.. Desiderant aliae mappae cum tela stragula. Item l'Altare portatile, quando però sarà appianato nella parte inferiore. Item la Croce con sei candelieri, sei vasi per fiori verdi in oro. Item le tre tabelle delle segrete. Item la statua di S. Lucia, ma non già i due quadri laterali infelicissimi, storti e senza cornici. Riproviamo il gradino de' candelieri pessimamente connesso. De unica sede Conf .li Non può essere ella più miserabile, perché bassa, sconnessa senza portella, e mezza marcita. De sacristia: Ella è cavata nel tufo, lunga palmi 18, larga palmi 12, ed alta palmi 8, senza porta, senza fenestra, e col pavimento mattonato per la metà. Il lavatoio di terra cotta pessimamente fabbricato senza chiave, ed il recipiente di tufo dee ridursi a forma convenevole.
Deficit troclea et manutergium. Riproviamo lo infelice, ed irregolarissimo armarietto.
De sacra suppellectili Ordiniamo:
Che il Messale si rileghi a spese del Parroco. Che la Patena si ripassi sotto il torchio. Che si provvegga il calice della sua veste. Item il Parroco di sei purificatori quadri. Desideratur velum violaceum cum bussa eiusdem coloris. Item cingulum. Che la pianeta vecchia di raso rosso si porti a Maestro Longo per farne fascie. Che all'altra rossa di raso falso, si faccia la fascia anteriore. Item alla torchina. Che alla pavonazza si rinnovi la fodera. Che il Parroco si provvegga della scopetta di riso. Pro manutenzione. Per la manutenzione, e riparazione di questa Chiesa, e suo Altare. Asserivasi obbligato il Parroco: ma perché riconosciute nella presente Visita Apostolica le tenui rendite di esso, si sono ritrovate ascendere nette da pesi a soli ducati 35,52; onde appena restano per lo di lui mantenimento grani 9, ed 8 cavalli il giorno: perlocché dichiariamo il medesimo libero, ed esente da tal peso, e tenuti a quella i Parrocchiani, che godono il comodo della Parrocchia. Ed in caso, che questi ripugnassero di soddisfare a questa loro obbligazione, la Reverendissima Curia Vescovile trasferisca ad altra Chiesa questa parrocchia. S. Visitatione Apostolica Civiatis Gravinae die 3 Februarii 1714”.  Oggi c'è qualche elemento risalente al rinascimento ma il resto è tutto medievale.

 

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