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Cronaca

Centro storico: rinasce la speranza

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Al via la rigenerazione urbana del cuore di Gravina

Il sindaco Valente: «Comincia a prendere forma la città che vogliamo».

Dalle parole ai fatti: affidati i lavori, e siglati i relativi contratti, per la riqualificazione di gran parte del centro storico gravinese, un tempo cuore pulsante della città, poi pian piano divenuto preda dell’abbandono e del degrado. Previsti investimenti per poco meno di 3 milioni di euro: garantiranno la realizzazione delle opere destinate a restituire dignità e decoro al borgo antico nell’ambito del piano di rigenerazione urbana.

L’annuncio arriva da Palazzo di città. «Sono molte – spiega il sindaco Alesio Valente – le ferite aperte nel contesto urbano che vanno curate per tramandare alle prossime generazioni una città davvero a misura d’uomo. Per troppo tempo si sono favorite politiche urbanistiche che hanno relegato in secondo piano la salvaguardia dell’esistente. Così facendo sono andati perduti non solo esempi architettonici unici, ma anche parte dell’identità culturale e sociale della nostra gente. Una prospettiva che sin dall’insediamento in Comune nel maggio del 2012 con la mia amministrazione comunale abbiamo deciso di rovesciare, per privilegiare la ricucitura del tessuto sociale ed urbanistico, portando a conclusione senza ritardi e con convinzione un percorso intrapreso nel 2011 col contributo determinante della cittadinanza attiva».

In cima all’elenco delle priorità il rione Fondovito, oggi privo finanche di una rete fognaria efficiente: con una spesa di 1.200.000 euro, nel rispetto delle linee progettuali fissate dal Municipio, nel giro di 10 mesi il rione mostrerà il suo nuovo volto, fatto di strade ripavimentate, nuovo basolato, miglioramento dell’arredo urbano, adeguamento delle reti idrica, fognaria e di pubblica illuminazione, sistemazione degli spazi aperti.

Sempre nell’ambito di “Gravina Reset”, con 700.000 euro si interverrà per la riqualificazione dei margini urbani, attraverso la rifunzionalizzazione del bastione medievale ed il recupero dei giardini urbani, oltre al potenziamento dei sottoservizi, al consolidamento del muro di contenimento di via Giudice Montea ed al rifacimento dei basolati della stessa via Montea e dei cavati san Marco e sant'Andrea. Il tutto nell’arco di 275 giorni. Ancor prima, in minor tempo e con un altro milione di euro, si procederà al recupero degli spazi pubblici ed al potenziamento dei sottoservizi e dell’arredo urbano dell’asse monumentale est-ovest del centro storico, anche con l’obiettivo di consentire una accurata regolamentazione del traffico e la pedonalizzazione di ampie porzioni dell’area. «E poi toccherà ai cittadini fare la loro parte», aggiunge il primo cittadino: «Queste opere, per quanto importanti, rischiano di rimanere pietra fredda senza il contributo attivo dei gravinesi. Gravina può tornare alla speranza se alle infrastrutture s’aggiunge la voglia di cambiare e di guardare avanti, forti del proprio passato. È la città che vogliamo: pezzo dopo pezzo, la stiamo costruendo».

Gravina in Puglia, 17 ottobre 2014

 

Ufficio Stampa

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