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Cronaca

TUMORI, I DATI SVIMEZ E ROPI CONFERMANO I PROGRESSI DELLA PUGLIA, TRA LE PIÙ VIRTUOSE DEL SUD

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I recenti dati diffusi da Svimez e Ropi sull’assistenza e la cura oncologica in Italia, rendono giustizia dei progressi effettuati dalla Puglia. In un quadro nazionale caratterizzato da una ormai storica frattura con il Nord, la nostra regione, dati alla mano, è tuttavia la più virtuosa nel Mezzogiorno. Sono migliorati i dati sulla mobilità passiva oncologica, ovvero quei pazienti che emigrano negli ospedali del Nord per farsi curare: la Puglia registra il 13,9%, tasso più basso al Sud, e ben distante dal 41% di Campania e Calabria. Anche per la prevenzione la Puglia risulta tra le più efficienti al Sud: il 64,5% delle donne tra i 50 e 69 anni hanno eseguito lo screening per il tumore alla mammella. In Campania e in Calabria, sono meno della metà. In questo ambito la Puglia ha anche aumentato la capacità di attrazione: ad esempio, vengono in Puglia il 40% delle donne lucane colpite da questa patologia che hanno deciso di curarsi fuori regione. 

 “Il rapporto Svimez – dichiara Alessandro Delle Donne, direttore generale dell’Istituto tumori “Giovanni Paolo II” di Bari e presidente dell’unità di coordinamento oncologico regionale (UCOOR) –, fa una fotografia sullo stato dell’arte, ma bisogna tenere conto da dove siamo partiti. In ambito oncologico abbiamo recuperando reputazione e credibilità. I numeri vedono un recupero della mobilità passiva, raccontano di una sanità pugliese più in salute e più attenta a qualificare l’offerta assistenziale. Anzi, abbiamo anche registrato mobilità attiva verso l’Istituto Tumori, con pazienti che arrivano da fuori regione. Se nel 2019 le prestazioni ambulatoriali dell'oncologico barese erano 729mila, siamo passati a 1 milione e 27mila nel 2023, con un aumento del 40% rispetto al periodo pre-pandemico. La produzione complessiva è passata da 33 milioni del 2018 a 40 milioni e mezzo del 2023, con numeri importanti per Ginecologia oncologica (+49%), Ematologia (+31,5%) e Chirurgia toracica (+14,8%)”.

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