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Politica

LA DISCONTINUITA’ NEI PRIMI CENTO GIORNI DI LAGRECA

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A più di cento giorni dall’insediamento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Fedele Lagreca nessuno si è preoccupato di tracciare un resoconto politico o di informare la cittadinanza sugli impegni assunti in campagna elettorale. Ad onore del vero questa amministrazione si è distinta sinora per la sua capacità di risolvere molti problemi in sospeso e mai affrontati dalla vecchia amministrazione. Ne va dato atto e va apprezzato il lavoro dei nuovi assessori.

Ma con molta franchezza noi di Articolo Uno Gravina ci saremmo aspettati un radicale cambio di passo, una visione diversa per questa città, un serio impegno da questa nuova classe politica per liberare Gravina dal provincialismo in cui è stata relegata negli ultimi anni.

In tal senso vorremmo ricordare a noi stessi, ma anche ai cittadini elettori, che molti consiglieri eletti a giugno erano già in maggioranza con la vecchia amministrazione, quella dell’ex sindaco Valente. Non solo: tutte le attuali forze politiche di maggioranza sono liste civiche senza una precisa identità politica, senza un numero civico, che non hanno ancora saputo proporre una discussione sulle cose da fare subito, il che fa capire che hanno già chiuso bottega.

Ci aspettiamo un maggior impegno dalla politica attuale perché il programma dei primi cento giorni doveva rappresentare la discontinuità con la vecchia amministrazione.

Ma questo non si è ancora visto: l’aver chiesto supporto da molti dirigenti in pensione, la riconferma di noti dipendenti che hanno fatto il buono e il cattivo tempo con la scorsa amministrazione, la presenza di semplici cittadini sulla casa comunale in giro per corridoi ad “aiutare” gli uffici, le mancate decisioni su molti temi, non sembrano appartenere alla definizione di discontinuità. In città restano invariati i problemi di igiene pubblica, sul cimitero, sulle periferie abbandonate, sulla mancanza di servizi, sul turismo ai minimi storici, sulla fondazione E.P. Santomasi, sui noti problemi ambientali di cui ritorneremo a parlare.

Nei primi cento giorni ci saremmo aspettati una proposta seria per questa città come l’adozione di un nuovo Piano Urbanistico, ma siamo ancora all’anno zero. E non potrà certo essere l’applicazione di una legge edilizia come il nuovo Piano Casa a risolvere i problemi e i bisogni dei cittadini. Anzi, li aggraverebbe.

L’entusiasmo registrato dalla cittadinanza e l’impegno profuso dalla amministrazione per la candidatura a Geoparco Unesco dimostra qual è la strada da intraprendere: ben venga, lo avevamo scritto a chiare lettere nel programma elettorale della coalizione #unabellastoria. Vanno ringraziati innanzitutto il Presidente Tarantini e il Direttore Nicoletti del Parco Nazionale dell’Altamurgia.

Per questo noi confidiamo sull’azione politica del nostro consigliere Saverio Verna che ha saputo sin da subito proporre argomenti ragionevoli e importanti in Consiglio Comunale. È fondamentale trovare una nuova visione politica di lungo termine, magari partendo dalle progettualità del PNRR, affinando le scelte in fase attuativa.

 Si avvii per davvero la discontinuità e si prenda in seria considerazione la buona politica affinché questi cento giorni non risultino sprecati.

Gravina in Puglia, 28/10/2022

Coordinamento di ARTICOLO UNO GRAVINA – Via Garibaldi, 5

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