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Politica

LA CANDIDATA LAURA MARCHETTI AI MICROFONI DI MURGIATIME

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La prof.ssa Laura Marchetti ha sempre voglia di fare politica ed ha deciso di scendere in campo candidandosi con la lista “Unione Popolare”.

“La campagna elettorale - ha detto ai nostri microfoni – una grande discussione per mettere in campo idee, programmi, progetti. Sono felice di essere candidata in “Unione Popolare” in quanto è un’alleanza formata da persone appassionate, oneste con idee concrete e con una visione. C’è DEMA di De Magistris, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, il gruppo delle deputate del M5S che ha votato contro la guerra, il gruppo del Manifesto. Intercettiamo un vento che spira in Europa e che va da Unione Podemus della Spagna con Iglesias a N.U.P.E.S. in Francia, dice che i rapporti devono cambiare, assistiamo ad un contrasto esistente tra èlite sempre più autoritaria ed il popolo che viene espropriato delle decisioni: la guerra è un esempio.

D. Cosa pensi in merito ad inviare anche le armi da parte del’Italia per la guerra in Ucraina?

R. E’ una decisione scellerata perché ha portato alla morte di tanti giovani sua Ucraini che Russi in un crescendo che ci può portare alla follia di una terza guerra mondiale nucleare, come ha detto il Papa. Nel programma di “Unione Popolare” basta alla guerra, obiezione fiscale alle spese nucleari, un piano di riconversione di tutte le fabbriche di armi, dialogo globale internazionale per una Europa neutrale e poi il ripudio morale, viscerale della guerra, come previsto dalla nostra Costituzione.

D. Quali altri punti che danno valore a “Unione Popolare”?

R. I più importanti: La povertà e l’esclusione di qui la nostra proposta del salario minimo di dignità per avere una vita degna e soddisfare, per esempio, il bisogno di istruzione. Un’indagine ha verificato che sono in aumento i bambini che, provenendo da famiglie povere, non possono pensare all’istruzione ed entrano nella discriminazione.

D. La legge elettorale non ci fa scegliere chi deve rappresentare il territorio, perché bisogna andare a votare?

R. E’ importante andare a votare perché è importante discutere, attuare la democrazia. Questa legge voluta dal PD e votata anche dal M5S con la scusa di ridurre i costi della politica, invece abbiamo ridotto la democrazia basti guardare ai vasti territori di un collegio elettorale enorme, impossibile essere rappresentato da chi viene eletto, non avremo più il parlamentare che rappresenterà il territorio. Inoltre il sud sarà fortemente penalizzato  rispetto al nord più popoloso e se poi faranno le autonomie differenziate, il sud sarà proprio tagliato fuori dal progresso della nostra Nazione. Una legge elettorale che va sicuramente cambiata.

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