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Politica

IL MICROFONO A MARIO CONCA

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Concludiamo le chiacchierate con i candidati sindaci parlando con Mario Conca, si presenta alla competizione con la lista “CITTADINI GRAVINESI”.

D. Scendi in campo senza far parte di una coalizione. Perché?

R. La coalizione la faccio con le migliaia dei cittadini che mi hanno sempre sostenuto nelle passate competizioni regionali e che ci sostengono; il problema maggiore sono proprio le coalizioni, sintomatico di malgoverno perché negli ultimi quindici anni si sono avuti tre commissariamenti grazie ad esse. Nel 2017 ci presentammo, come M5S, con una sola lista a differenza delle altre coalizioni, arrivammo secondi conteggiando le singole liste. Non mi impressionano le tante liste, sono contenitori vuoti, ho ragione di arrivare secondo e di giocarmela al ballottaggio.

D. Con la tua esperienza dovuta alla militanza, cosa faresti per questa città?

R. Ci vuole “mamm e toit” per dirla con un proverbio gravinese, mi concentrerei dapprima per un’azione di governo che sia davvero incisiva, superpartes e non clientelare. Va fatto subito un concorso per avere un Comandante della Polizia Locale, da anni sono di nomina del sindaco e per questo ricattabile, un concorso per Dirigente Amministrativo, ne abbiamo uno a tempo determinato, non libero per assolvere al ruolo previsto dalla Bassanini. Fare il PUG in modo da non dover agire in deroga, tipo Silos, e avere prezzi alti per le case. Istituire un ente fieristico per operare in modo autonomo, la fiera è morta grazie a Valente. Ci vuole una persona che coordini gli uffici pubblici, l’organico è aumentato ma sono tutti profili apicali, mancano le categorie B e C sono tutti generali, mancano i soldati.

D. Le responsabilità del Comune in materia sanitaria, facevi parte della Commissione Sanità in regione Puglia.

R. Il sindaco è la massima carica sanitaria, quando si fa un TSO c’è bisogno della firma del primo cittadino,egli siede nella conferenza dei sindaci che ogni anno dovrebbe, ai sensi della legge 26 del 2007, esprimere un giudizio sull’operato del Direttore Generale dell’ASL ma non lo fanno mai. Mi sono sempre impegnato per il nostro ospedale anche per le piccole faccende, ora sto lavorando per spostare l’ex CPR dai locali della chiesa, per cui si paga il fitto, ai locali dell’ex nosocomio da tempo pronti anche se ora non sanno dove fare l’ascensore dopo aver speso migliaia di euro. Non ho mai visto un sindaco battersi per queste cose.

D. Turismo a Gravina, mancano le infrastrutture. Che faresti?

R. Creare un’accoglienza, area parcheggio,  agirei in modo che ci fosse un unico gestore dei siti turistici perché ora c’è solo caos. Parcheggio sulla SS96 da cui far partire un trenino che faccia anche un giro turistico passando anche dal Castello Svevo per valorizzarlo. Parcheggio presso la scuola Scacchi, un servizio verso il Bastione, il ponte e così via. Troppe la cosa da fare per valorizzare il turismo.

D. La tua posizione riguardante il deposito unico delle scorie nucleari. Giacinto Lagreca propone un documento da sottoscrivere da parte di tutti i candidati sindaci.

R. Pacifico che tutti i gravinesi siano contrari al deposito delle scorie sul nostro territorio, io posso fare questa cosa Lagreca no sta nel PD, nel governo, quelli sono i responsabili perché, loro hanno deciso i 67 siti sapendo di avere delle soluzioni ben precise. Questo fa il PD: crea 67 problemi sapendo che ha 66 soluzioni nella tasca. Nel frattempo tutte le comunità vanno in fibrillazione ma non possiamo fare nulla noi, per cui andassero a protestare verso i loro governanti, io mi accoderei. Ora non mi presto a questa sceneggiata.

D. Cosa faresti nell’immediato?

R. Andrei a mettere il citofono ai servizi sociali, obbligherei qualcuno a rispondere al telefono pubblico, andrei a rimuovere tutti i cartelli abusivi che ci sono in giro per la città, andrei a togliere tutti i passi carrabili finti perché queste due ultime questioni rappresentano sottrazione all’erario. Riformerei una squadra per la piccola manutenzione agli uffici comunali, alle scuole; per la piccola manutenzione non faccio l’appalto, la squadra che una volta c’era ha rappresentato un risparmio per le casse comunali.

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