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Politica

CARDASCIA CONTRO LA MODALITA’ CON CUI SI E’ SCIOLTO IL CONSIGLIO COMUNALE

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Terminiamo le interviste per sapere i motivi che hanno determinato la “caduta di Valente”, dando la parola all’ex consigliere di maggioranza Cardascia.
Egli ritiene che le dimissioni dei 13 consiglieri avvenute presso uno studio notarile non sono un atto politico ma un atto irresponsabile, avuto con l’ausilio di una regia, essendo il consesso democratico il consiglio comunale per determinare anche certe scelte, prova ne è che mai si è prestato a tale modalità. In questa occasione l’irresponsabilità, specialmente da parte dei cinque della maggioranza, ha una valenza maggiore in quanto è avvenuta a quattro mesi dalla scadenza naturale e in un momento delicato per la pandemia in corso. Senza considerare il periodo stretto per presentare progetti a seguito del PNRR e per cui il Sindaco, non più tardi di lunedì scorso, aveva assicurato che si stava muovendo con i dirigenti per formare un gruppo e verificare le opportunità da seguire nei mesi di gennaio, febbraio e marzo. In tal modo si è uccisa la speranza di un futuro della città, in realtà sarebbe stato opportuno istituire anche un tavolo di concertazione con il coinvolgimento del mondo imprenditoriale, delle associazioni di categoria, delle OO.SS. e delle parti sociali, purtroppo le selezioni sono a scadenza breve…
Ci possono essere stati degli errori ma i consiglieri di maggioranza non possono accusare per il mancato coinvolgimento perché non risulta che abbiano mai presentato istanze nelle sedi opportune o in consiglio comunale abbiano fatto un intervento a favore della città, ricorda Cardascia, i cinque avevano due assessori di cui uno era vice sindaco. Se si vuole prendere in giro la città facessero pure ma cozza con la logica, ora sarà difficile accedere a finanziamenti del PNRR che – ricorda – non sarebbero stati gestiti da questa maggioranza.
Per l’altra questione riguardante la chiusura del Giudice di Pace c’è stata grande attenzione con l’interessamento della Presidente del Consiglio Digiesi ma, nel contempo, non si può ignorare la morte di due dipendenti mentre un altro ha avuto l’ictus e la sostituzione di essi non era cosa semplice in quanto bisognava provvedere alla formazione per i compiti da espletare. Un documento dell’ordine degli avvocati parla degli sforzi che l’Amministrazione stava facendo e che un mal coordinamento con altri Enti ha anche originato un decreto di chiusura discutibile e per questo il Comune lo sta impugnando con l’avvocatura del Comune di Gravina, sta presentando una ricostruzione dei fatti avvenuti.
Su esplicita domanda sul futuro politico a Gravina Cardascia ha voluto distinguere le due legislature Valente, apprezzando la prima per la presenza di consiglieri più autorevoli e più attenti alla città e per la composizione di una Giunta comunale di una certa levatura. Già dal primo Consiglio comunale nel 2017 si erano avute le avvisaglie di fibrillazioni da quelle persone che oggi hanno messo fine alla consiliatura. Da qui l’esigenza di non dare spazio a chi vuole arricchirsi personalmente attraverso i voti comprati, evitare quegli individui che verrebbero eletti dalla criminalità organizzata, che utilizzano il voto di scambio.

 

Non bisogna permettere che loschi individui entrino nelle Istituzioni per questo bisogna partire dalla discussione dalla base sulle diverse questioni che interessano la comunità in un processo condiviso e poi si individuano i criteri che devono portare alla persona in grado di portare avanti il progetto politico. Il PD, forza politica in cui mi rivedo, deve partire da un’autocritica per evitare errori commessi, evitare gli individualismi perché deve sempre prevalere l’interesse della città.
Commenti (1)
Cardascia da incendiario a pompiere
1Domenica, 16 Gennaio 2022 08:09
Joe Farmers

Era diventato uno dei critici più feroci del sindaco, lo attaccava ogni domenica... adesso si affretta a fare il pompiere... la domanda vale anche per lei, avvocato: si presenterà alle elezioni insieme a Valente? Magari dicendo che si è voltato pagina perché avete candidato come sindaco un ex assessore?

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