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Politica

CHIUSURA SCUOLE IN PUGLIA, RIFLESSIONI DI UNO STUDENTE

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Come militante di una giovanile politica e studente universitario sono sconvolto dalla scelta improvvisa ed improvvisata del Governatore Emiliano, mi spiego.

Sicuramente la gestione di questa fase pandemica è complessa e la diffusione del contagio si fa importante e quindi se da una parte c’è la necessità di tutelare la salute dei pugliesi, vi deve essere la stessa attenzione nel garantire il diritto allo studio per gli studenti pugliesi.

Essendo un dirigente della Giovanile del Partito Democratico ed essendo stato Parlamentare dei Giovani Puglia, da sempre mantengo un proficuo scambio di opinioni con gli studenti di ogni ordine e grado e proprio in merito a ciò, ci tengo ad esprimere il mio disagio e quello di tutti gli studenti che saranno costretti e fortemente limitati/ svantaggiati nel seguire le lezioni da casa.

Si è deciso di chiudere le scuole, senza dare in maniera preventiva delle risposte concrete alle famiglie, in quanto nessuno strumento è stato adottato per sopperire alla carenza di mezzi multimediali come PC, Tablet e quant’altro per poter garantire a tutti gli studenti pari dignità ed opportunità nel seguire le lezioni da casa.

Il Presidente Emiliano, non ha tenuto conto delle tantissime famiglie che hanno visto mutare in maniera considerevole ed in maniera fortemente negativa le loro condizioni socio-economiche e che possiedono come unica fonte di reddito un assegno di cassaintegrazione, reddito di emergenza ed altri strumenti temporanei di sostegno al reddito, ed ora dovranno sopperire alle carenze di dispositivi e connessioni internet stabili con le proprie residue risorse economiche.

Vi è la necessità di sopperire a queste mancanze IMMEDIATAMENTE per non ledere il sacrosanto diritto allo studio di ogni studente e per non rendere vani gli sforzi degli insegnanti che non essendo marionette, si adeguano ad ogni circostanza, addirittura per ragazzi che non possiedono dispositivi idonei per le lezioni online, alcuni professori ripetono le lezioni registrandole mediante vocali da mandare ai ragazzi tramite app come WhatsApp.

Sono necessari strumenti economici immediati per colmare le carenze di disponibilità delle famiglie pugliesi, come al solito per rimediare invece che prevenire.

                                                           Enio Cristallo

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