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Cultura ed Eventi

... noi, viandanti cercatori

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Dal Vangelo secondo Matteo (Mt. 13,44-46)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

Commento:

L' uomo è stato definito un “pellegrino d’Assoluto”, un viandante che cerca ciò che può riempire il suo cuore; e non le cose, ma Dio, l'Assoluto, perché l'uomo, in tutto il creato è l'unico essere « capax Dei» (capace di contenere e riempirsi d’Assoluto): « L’uomo non può pensare alla propria vita se non come ad un pellegrinaggio». ...ma verso dove o verso Chi camminare, con quali strumenti di rotta, per non rischiare di affaticarsi per nulla?  Che non debba capitarci come a quel dotto che un giorno, trovandosi a Venezia, volle fare un giro in gondola. Per ingannare il tempo, cominciò a dialogare col gondoliere. «Buon uomo, hai mai visitato qualche Stato famoso, come gli Stati Uniti, dove ci sono stupendi monumenti?». Il povero gondoliere, che non si era mai mosso da quel Canale di Venezia, rispose negativamente. «Ti sei perso un terzo della tua vita!!!». Sul Canale qualche nuvola nera, intanto, si addensava nel cielo. «Caro signore, continuò il dotto professore, hai mai letto i capolavori dei grandi scrittori, come Shakespeare, Emmanuel Kant, Confucio, Dante…?». Il povero uomo, che conosceva l'unica fatica del remare, confuso, ammutolì. «Ti sei perso, povero uomo, due terzi della tua vita!!!». Minaccioso il cielo cominciò a gettar giù una grande quantità di acqua, tanto che la gondola rischiava di capovolgersi. Allora, il gondoliere gli domandò se sapesse nuotare. «Non ho avuto mai il tempo di imparare!», disse il professore. «Allora, hai perso tutta la tua vita!», continuò il marinaio, gettandosi a nuoto per guadagnare la riva. Infatti, tante persone sono freneticamente affaccendate e rincorrono tante cose, che ritengono interessanti e urgenti, dimenticando, il più delle volte, l’essenziale. Nella 1a Lettura, ci viene riferito un interessante dialogo tra il Signore e Salomone: «Chiedimi ciò che io devo concederti» (1Re,3,5). Cosa avremmo chiesto noi?! «9 Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché chi potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?». 10 ...11 Dio gli disse: «12 ... Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà dopo di te...». Salomone chiede un cuore docile, saggio e intelligente. Anche il Signore nel Vangelo ci invita a cercare non cose o beni da accumulare, ma il “tesoro” nascosto nel nostro cuore e in quello dei nostri compagni di viaggio; “ perle preziose”, per le quali vale la pena vendere e lasciare il resto; gettare la “rete” non tra le cianfrusaglie e cose di poco conto. Don Sante.

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