Mar08042020

Last updateMar, 04 Ago 2020 10am

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

 

 

 

   



 

 

 

 

Back Sei qui: Home Politica PROVIAMO A COLLABORARE

Politica

PROVIAMO A COLLABORARE

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Questa mattina alcuni consiglieri di minoranza si sono incontrati con il sindaco al quale hanno consegnato un documento contenenti proposte per gestire al meglio il difficile momento. Di seguito il documento integrale:

Al Sindaco della Città di Gravina in Puglia

Alesio Valente

Oggetto: Proposta di rettifica e/o integrazione a Delibera di G.C. 53 del 31 - 03 – 2020 e altre iniziative da intraprendere per l’Emergenza Covid19

In un momento in cui le attività economiche del paese sono ferme, nuove povertà potrebbero far collassare il sistema. Chi può chiude. Chi deve, chiude. Ma il dramma è che nessuno sa quando si potrà riaprire.

Fonte Confesercenti

“A preoccupare le imprese è soprattutto l’impatto dello stop prolungato sulla propria attività e sull’economia in generale. Il 44% degli intervistati non esclude la possibilità di non riaprire più, mentre un ulteriore 34% ritiene di essere a rischio se la sospensione dell’attività dovesse durare ancora a lungo. Il 50% si dice spaventato soprattutto da una possibile recessione economica, una quota praticamente identica a chi è preoccupato maggiormente dall’emergenza sanitaria (49%).”

In questo frangente di stasi economica e lavorativa per l’intera popolazione italiana, dovuta alle misure di prevenzione finalizzate al contenimento della diffusione del contagio da covid19, ci dichiariamo favorevoli, come opposizione responsabile, a qualsiasi iniziativa atta al sostegno economico e sociale dei più bisognosi. Allo stesso tempo, l’invito all’amministrazione è quello di vigilare scrupolosamente contro ogni possibile abuso nell’utilizzo dei fondi messi a disposizione dal Governo.

Fonte Confcommercio

“A causa dell’emergenza Coronavirus andranno in fumo oltre 50 miliardi di euro e il Pil subirà un calo del 3%. E’ quanto prevede l’Ufficio Studi Confcommercio ipotizzando una “riapertura” del Paese a inizio ottobre”

Orbene, siamo a formalizzare quelle che secondo il nostro modesto parere, potrebbero rappresentare le rettifiche o le integrazioni alla DdG come in oggetto, oltre a possibili iniziative da intraprendere e perseguire per far fronte all’Emergenza per la Comunità Gravinese. Di seguito:

RETTIFICHE E INTEGRAZIONI A DELIBERA DI G.C. 53 DEL 31.03.2020

- Eliminare il requisito ISEE poiché non fotografa più lo stato economico attuale dei cittadini gravinesi. Difatti, molti comuni non tengono più conto del patrimonio immobiliare famigliare poiché oggi lo stesso non è più vendibile, tantomeno fittabile oltre ad essere questo spesso dato a garanzia per enormi scoperti di C/c bancario.

- Aumento del requisito di “redditualità certificabile” in nucleo famigliare con tutti i componenti maggiorenni disoccupati, che prevede l’erogazione del voucher sociale, da 400,00 euro mensili a 600,00 euro mensili.

- Inserimento di una nuova forma di sostegno per gli affittuari rientranti in fascia 1, consistenti in un voucher sociale spendibile presso esercizi alimentari e farmacie di 150,00 euro mensili.

- Estensione della validità dei buoni spesa anche per l’acquisto di prodotti per l’infanzia e per gli amici “a quattro zampe”, non contemplati tra i prodotti di prima necessità.

PROPOSTE PER LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DEI BUONI SPESA

- In fase di autocertificazioni, far indirizzare la stessa alla Guardia di Finanza, con successivo inoltro delle pratiche finanziate.

- Intensificare i controlli per la tutela degli artigiani panificatori e della cittadinanza tutta, al fine di tutelare la salute pubblica, sulla vendita ambulante del pane. Difatti la consegna del pane a domicilio deve essere effettuata solo se questo risulta essere confezionato. Poiché in questo particolare momento di emergenza sanitaria, cosi come recita la legge “La vendita del pane non confezionato esposto agli agenti atmosferici costituisce reato ai sensi dell’art.5 lett b) e 6 della legge n.283del 1962”.

- Intensificare i controlli nel centro storico per la verifica del transito appiedato, con l’ausilio dei volontari di associazioni e della protezione civile.

- Emanare un’ordinanza per l’obbligo a “indossare la mascherina”.

- Verificare a campione relativamente ai cittadini in quarantena presenti sul territorio locale, con applicazione di pesanti sanzioni qualora siano fuori domicilio.

INIZIATIVE ATTE A CONTENERE L’EMERGENZA ECONOMICA IN CORSO

- Eliminazione dei tributi locali per le attività commerciali e artigianali (sospese da Dpcm) per l’anno in corso, oramai compromesso;

- Acquisizione di mascherine da aziende locali riconvertite e consegna alla protezione civile per la distribuzione a chi ne sarà sprovvisto.

- Provvedere ad integrare il rimborso in quota pari al 40% relativo al canone di locazione delle attività sospese con Dpcm. Il Decreto Cura Italia prevede un bonus per gli affitti commerciali che prevede un credito di imposta del 60% sulle locazioni pagate nel mese di marzo a chi, nello stesso mese, ha dovuto chiudere l’attività commerciale a causa del coronavirus. Un credito di imposta pari al 60% di quanto versato.

- Procedere con variazioni di bilancio comunali, atte allo spostamento di somme di “spesa” previste per la Fiera San Giorgio, le manifestazioni e le attività culturali (non più realizzabili) in “spesa” per interventi di contrasto alla povertà.

INIZIATIVE ATTE AL RILANCIO DELL’ECONOMIA LOCALE

- Stipula di un protocollo d’intesa con la Banca Popolare di Puglia e Basilicata e altri istituti bancari disponibili per agevolare il credito alle imprese, ai professionisti, agli artigiani e alle attività commerciali per la ripartenza.

- Programmare un piano di interventi al fine di valorizzare e promuovere i prodotti locali, food e no food ristabilendo i mercati serali sempre sul percorso turistico commerciale previsto dal DUC.

- Cessione in proprietà delle aree, già concesse in diritto di superficie, destinate a insediamenti produttivi (PIP) ai sensi dell’art. 11 della Legge 273/2002. Questo darebbe maggiore solidità alle imprese produttive locali, per la concessione di finanziamenti da parte degli istituti bancari.

Tanto si doveva.

I consiglieri comunali

Ignazio Lovero, Ezio Simone, Michele Lorusso, Angelo Lapolla, Vincenzo Varrese

Si coglie l’occasione per ringraziare le associazioni di categoria ConfArtigianato, AssoTIm, Consorzio Imprese Murgiane, Micro Italia ODV e animaliste Ente Nazionale per le Protezione Animali - Gravina, i sindacati, le liste civiche Primavera Popolare, Mimmo Romita Sindaco, Democratici Sempre, Gruppo Misto, gli Attivisti di Gravina, i movimenti e partiti politici Lega,Fratelli d’Italia, Forza Italia, i sindacati Federazione Nazionale Agricoltura e tutti i cittadini che hanno contribuito alla redazione di tale documento.

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento:
yvComment v.2.01.1

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Queries Database