Mar02182020

Last updateLun, 17 Feb 2020 1pm

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

 

 

 

   



 

 

 

 

Back Sei qui: Home Politica QUALE FUTURO PER “LA TARANTINA”

Politica

QUALE FUTURO PER “LA TARANTINA”

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Click to open

Sempre più a rischio sta diventando la S.P.27, conosciuta come “LA TARANTINA” da quando c’è stato l’ammodernamento e l’allargamento delle S.S. 96 e 99 che collegano Bari e Matera, passando per Altamura ma lasciando fuori Gravina.

In qualche modo le comunità del territorio, in primis Gravina, cercano di mobilitarsi per trovare una soluzione a quanto, bisogna dirlo, la scarsa attenzione dei nostri politici hanno causato.

Per dirla tutta c’erano state volontà ad affrontare la questione in occasione di campagne elettorali, per esempio il candidato Mastropietro alle regionali del 2015, come la necessità di convocare una conferenza di servizi che in tempi ragionevoli ripristini la naturale e sicura percorrenza della statale 96 avanzata dalla forza politica “Italia Viva” di Gravina.

Ieri un incontro Istituzionale per poter rappresentare al sottosegretario alle infrastruttura, Sen. Margiotta, la situazione e proporre possibili soluzioni.

E’ stato il consigliere metropolitano Mimmo Cardascia ad introdurre i lavori con una relazione che ha toccato tutti gli aspetti arrivando a proporre il passaggio da S.P. a S.S.   

Tanti gli interventi di semplici cittadini e di rappresentanti di Istituzioni perché il sottosegretario potesse meglio intendere la necessità di intervenire anche in tempi brevi.

L’intervento conclusivo del Sen. Margiotta ha deluso, in qualche modo, le aspettative dell’uditorio presente in modo copioso perché, pur mostrando disponibilità ad affrontare in sede centrale la questione, ha escluso la possibilità di passaggio a strada statale; ha promesso di organizzare un incontro in Ministero con i rappresentanti territoriale ed ha richiamato una forma di intervento già in atto che finanzia con circa 2milioni di euro la progettazione di interventi alle infrastrutture con la conseguenza che si metterebbero a disposizione 200milioni per i lavori da farsi. La scelta dove intervenire è demandata ai governi locali.

Troppo poco per la pericolosità che le condizioni presentano, dobbiamo aspettare altre perdit di vite umane?

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento:
yvComment v.2.01.1

Console Debug Joomla!

Sessione

Informazioni profilo

Utilizzo memoria

Queries Database