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Storia, Uomini e luoghi

SUD E RESISTENZA: STORIE MAI RACCONTATE

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Pubblicato il saggio di Massimiliano Desiante, storico gravinese, che racconta le storie degli immigrati meridionali che parteciparono alla lotta antifascista nel settentrione, unlungo lavoro di ricerca di Giacomo Massimiliano Desiante, ricercatore dell’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea “Tommaso Fiore” di Bari.

Nel suo libro Desiante racconta le storie di tanti coratini (e non solo) che hanno contribuito alla causa, spesso morendo fucilati come Nunzio Strippoli, operaio attaccafili di Tollegno, ucciso a 19 anni. Talpa, il suo nome di battaglia, fu il titolo di un giornale stampato dalla sua brigata e a lui dedicato. Talpa fu anche battezzato il distaccamento della brigata che il 27 aprile del '45 entrò nella Biella liberata.

Il volume, che fa parte di una collana dal titolo "Storia e società", è stato presentato a Gravina, Bari, Roma ma ci saranno incontri anche a Gioia del Colle, Corato, Terlizzi, Barletta, Minervino, Biella in febbraio.

"Sud e Resistenza: storie mai raccontate". Saggio afferente al tema storiografico del partigianato meridionale, non si limita a ricostruire la vicenda di Felice Loiodice, emigrato pugliese, condannato a due anni di reclusione dal Tribunale Speciale per "appartenenza al G.o.m.i.r.c. (Gruppo operaio movimento italiano rivoluzionario comunista)", quindi partigiano nel Biellese dove viene catturato e fucilato, ma ha il merito di ricostruire il concorso di tanti pugliesi alla cospirazione clandestina antifascista, agli scioperi operai del 1943, alla lotta partigiana. Emergono figure esemplari quali il barese Vincenzo Lazzo impiccato al Ponte della Pietà di Quarona; il gioiese Cardetta Nicola ("Tigre") fucilato a Rassa; i minervinesi Lombardi Michele ("Buk") e Di Palma Giovanni ("Gorilla") caduti in combattimento; i fratelli di Peschici Biscotti Vincenzo ("Mitra 1") e Antonio ("Mario"); l'operaio coratino Nunzio Strippoli ("Talpa"), il primo a entrare nella città di Biella

«È stato un percorso entusiasmante, emotivamente molto forte - racconta Desiante - Mirella, la figlia di Maria Nunzia Loiodice, ignorava la presenza della lettera scritta dalla madre, allora 15 enne, in quel momento di grande sofferenza. I coratini sono stati protagonisti nel territorio di Biella e i loro nomi sono ricordati attraverso strade, giardini e viali in quello che rappresenta un vero e proprio itinerario nei luoghi della memoria».

La recente pubblicazione del saggio Sud e Resistenza a cura dell'autore gravinese Massimiliano Desiante, pare riscuotere vivo interesse non solo nella nostra città, ma anche lontano da essa.

 

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