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Storia, Uomini e luoghi

MUSACCHIO E L’ISTRUZIONE

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In occasione del 50° anniversario della strage di piazza Fontana a Milano, fu l’inizio della strategia del terrore, Gravina ha voluto commemorare Canio Musacchio e non a caso la CGIL ha pensato di interessare le scuole per celebrare il 110° anno dalla morte del primo sindacalista del meridione e del primo sindaco popolare della nostra città in quanto questi si battè perchè le persone si acculturassero per non essere schiave dell’ignoranza.

Alcuni alunni del Liceo Scientifico “Tarantino” e dell’ITC “Bachelet” hanno dato prova, ieri sera, della serietà nell’approfondire le ricerche per conoscere e presentare la figura e il pensiero di colui che fu un fervido assertore della lotta bracciantile, perché a questi fosse riconosciuto ogni diritto; lui, Musacchio, figlio di benestanti.

Le performance dei ragazzi hanno avuto diversi linguaggi: da un gioco di gruppo utilizzando lo smartphone, alla lettura di alcuni brani frutto di studi sul personaggio, ad una piccola rappresentazione teatrale; tutte situazioni che hanno interessato ed emozionato i presenti.

Sono seguiti gli interventi di chi ha il compito di indirizzare i ragazzi nel modo di vivere secondo gli ideali di Canio Musacchio: la DS Antonella Sarpi, i proff. Tremamunno, Albano e Desiante, gli ultimi due anche in veste di storici. Ovviamente anche loro hanno sollecitato a studiare, non per il voto ma per avere le conoscenze e poter affrontare la vita intrisa di valori.

Il Sindaco Valente si è detto particolarmente emozionato di come i ragazzi si sono impegnati per prepararsi a presentare al meglio la figura del “collega” facendosi topi degli archivi comunali per approfondire gli atti esistenti dei quali Musacchio fu protagonista.

La dott.ssa Bucci, segretario regionale CGIL Bari, ha parlato delle lotte sindacali per difendere la dignità dei lavoratori in un periodo in cui si sarebbe propensi anche a farsi schiavo pur di mantenere il proprio posto di lavoro.

Il ringraziamento da parte del pronipote di Canio Musacchio per aver voluto ricordare una figura importante nella storia locale e non solo ha concluso una sera di riflessione che ci si augura possa essere utile per riprendere quell’importanza storica che Gravina ha sempre avuto ma che, purtroppo, da tempo sta perdendo.

Grazie a Carlo Centonze, i suoi scatti dell’evento sicuramente saranno utili per ricordare nel tempo quanto Gravina è grato a chi ha combattuto per quella giustizia sociale arrivando ad essere incarcerato pur non avendo nulla da rimproverargli.

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