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Cultura ed Eventi

L’emozione quando ha voce

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Sento di essere pago. Di aver dato voce e cuore ai sentimenti. Questo è tutto ciò che sento di esternare, dopo quello che ho provato in una serata, presso la Fondazione Pomarici Santomasi, in cui penso di aver dato respiro ed anima alle emozioni. Allo scorrere di un percorso esistenziale racchiuso in quasi cinque secoli di storia; in quei secoli trascorsi, raccontati, con elegante maestria, da Pasquale Calderoni Martini, sulla sua discendenza, sul suo nobile casato, intrecciato con la vita della nostra città cha ha ricevuto benefici brillanti e positive prospettive di vantaggi e credibilità. Si, perché il racconto delle memorie di una famiglia, come ha fatto il Calderoni, non sono state disgiunte dal contesto socio-culturale in cui sono state vissute e si sono succedute, ma lo hanno creato e proiettato, mettendo solide e salde radici. Una serata, accompagnata dalle corde di un crescendo melodioso di pathos  dell’Ambasciatore Michelangelo Pisani Massamormile-Calderoni Martini, nipote di Pasquale; supportata dal tocco magico, dalle dita vibranti, sulla tastiera del pianoforte, del maestro Gianni Elia, dal coro silenzioso di un pubblico attento, partecipe, è stato il massimo del trasporto tra passato e presente, tra passato ed avvenire, diventato  coraggio e verità di continuità , passaggio di testimone tra una generazione al tramonto e quella tutta fiorente. Non a caso è stata messa in luce la presenza delle due figure femminili di famiglia: Francesca Pisani Massamormile, figlia di Micjhelangelo e Maria Giovanna, figlia dell’altro nipote di Pasquale, Ferdinando, di recente scomparso. Lo scenario di un plastico identificativo della masseria Caderoni, realizzato da un maestro d’artigianato locale, nella persona di Massimo Loglisci, grazie ad un futuro e prossimo laureando, Antonio Mancini, che si cimenterà a discutere la sua tesi di laurea su quel manufatto, hanno completato il mosaico di una serata ad alta densità professionale ed artistica. In tutto ciò è rientrata la missione della Fondazione Pomarici Santomasi che, attraverso il suo Presidente, Mario Burdi e l’intero Consiglio d’Amministrazione, ha dato il suo impulso vocativo e creativo per dimostrare che le idee, camminando sulle gambe degli uomini, trovano risposte quando gli uomini si chiamano per nome e questi non si volatizzano, ma volteggiano nella vita quotidiana della certezza, della sicurezza. Non in cerca di successi, ma di identità, di progetti e di programmi da presentare e realizzare. Occasione per la bellissima serata la pubblicazione di un manoscritto di Pasquale Calderoni-Martini, su proposta di Giuseppe Massari, e il dono fatto dal nipote Michelangelo Pisani Massamormile Calderoni-Martini, che vanno così ad incrementare ed impreziosire il patrimonio documentario della Fondazione Ettore Pomrici-Santomasi. Grazie a Carlo Centonze, con le sue foto ha raccontato mirabilmente le emozioni vissute.

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