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Politica

MOBILITARSI CONTRO QUESTA AMMINISTRAZIONE

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Le portavoce del Movimento Cinque Stelle di Gravina attaccano l’amministrazione Valente in seguito a quanto accaduto durante lo scorso Consiglio Comunale svoltosi, in prima convocazione nella giornata di lunedi 8 e che per la intervenuta mancanza del numero legale, necessario per il regolare svolgimento del dibattito dell’assise consiliare, è stato rimandato alla mattina di martedi 9.  

“Quello che è accaduto in Consiglio Comunale in questi due giorni – dichiarano le consigliere di opposizione – rappresenta tutto quello che di più antidemocratico possa verificarsi nell’ambito delle Istituzioni. 

La maggioranza di Valente ha varcato la soglia della sala consiliare con un obiettivo ben preciso e già concordato: approvare il rendiconto 2018 e rimandare, a data da destinarsi, la discussione di tutti gli altri argomenti stabiliti nell’elenco dei punti all’ordine del giorno.

In un colpo solo – continuano le pentastellate – i dodici consiglieri di maggioranza guidati dal loro sindaco hanno delegittimato e svilito il lavoro delle commissioni consiliari e le decisioni della conferenza dei capi gruppo che ha il compito di stabilire quali argomenti devono essere discussi dall’Assemblea Consiliare.

La convocazione di questo Consiglio comunale – spiegano le portavoce M5S -  era un atto dovuto perché il Comune di Gravina era in ritardo con l’approvazione del rendiconto per l’anno 2018 ed aveva ricevuto un richiamo esplicito dal Prefetto a mettersi in regola. 

Se non fosse intervenuta la diffida del Prefetto a procedere con urgenza all’approvazione del bilancio consuntivo questo Consiglio Comunale/ farsa non sarebbe stato convocato perché, ormai, conosciamo molto bene la riluttanza di questa amministrazione a confrontarsi con tutta la minoranza per affrontare e discutere di temi, proposte e progetti per far crescere la nostra città.

E infatti, approvato il rendiconto e conclusa la fase delle interpellanze, è iniziato il teatrino: un consigliere di maggioranza si è allontanato dalla sala consiliare, il sindaco e gli altri undici si sono resi conto della non sussistenza del numero legale e, prima che qualcuno chiedesse al Presidente di procedere con l’appello, il capo gruppo pd ha chiesto che si votasse per il rinvio dell’assemblea. 

A quel punto - continuano le consigliere - gli animi si sono scaldati e dai banchi della minoranza è arrivata, compatta, la richiesta della verifica del numero legale e, di conseguenza, il rinvio al giorno successivo del lavori consiliari.

In seconda convocazione, i consiglieri di maggioranza sono tornati in aula, preventivamente istruiti dal Primo Cittadino, per approvare un solo punto e chiedere il rinvio dei restanti punti in discussione, nonostante gli stessi siano il risultato di settimane di lavoro delle commissioni consiliari competenti e per i quali nessuno ha avuto nulla da eccepire durante la conferenza dei capi gruppo. 

Così facendo, i consiglieri di maggioranza ed il sindaco hanno dimostrato quale sia l’obiettivo della loro azione politica: tirare a campare, tenendosi stretta la poltrona fino alla fine della legislatura.

Della città, dei suoi problemi e delle strategie da adottare per risolverli - incalzano Cataldi, Colavito e K. Lorusso - non c’è l’interesse ad occuparsene.

Un’amministrazione tristemente incapace che vuole evitare in tutti i modi di dare risposte e di assumersi la responsabilità della crisi politica che la sta schiacciando da diversi mesi, tant’è che la Giunta Valente si è trasformata da organo collegiale in oligarchico, visto che le ultime delibere sono state approvate solo da 3 assessori. I fedelissimi di Valente che, pur di mantenerlo in piedi, si ritrovano anche a decidere per temi e materie che non gli competono: emblematico è il caso della presenza dell’assessore all'igiene al tavolo in cui si discuteva di Piani Sociali di Zona, nonostante in Giunta ci siano, sulla carta, tre assessori con delega specifica alle Politiche Sociali.

Siamo rammaricate ed arrabbiate - concludono le pentastellate - per far sentire la nostra e la vostra voce, occorre mobilitarsi, non possiamo lasciare che questi personaggi continuino a fare danni, a spese di tutti noi!”.

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