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GLI EVENTI ESTIVI, AL COMUNE SI VA SEMPRE IN AFFANNO

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Il27 giugno scorso, presso i locali della Fondazione Pomarici Santomasi, si è tenuto un incontro, voluto dal Presidente della Fondazione, di concerto con l’Assessorato al Turismo del Comune di Gravina, aperto agli operatori culturali della Città, per raccogliere manifestazioni di interesse alla formazione di un “fantomatico” cartellone di eventi estivi.

Sin qui nulla di strano, se non fosse per la tempistica.

Com’è prassi ormai consolidata degli ultimi 7 anni, il nostro Comune, quando si tratta di pianificare eventi, che siano estivi o natalizi, si muove con la solita lentezza elefantiaca.

Di fatto, siamo arrivati a luglio e al momento non c’è un briciolo di cartellone unico di tutti gli eventi che dovrebbero allietare le setate di gravinesi e forestieri.

Come al solito ci si muove nella massima confusione, senza una programmazione fatta per tempo ed in modo congiunto che veda coinvolti tutti gli attori protagonisti del mondo culturale cittadino.

Non contenti che, nell’anno di Matera Capitale Europea della Cultura, sia stata spacciata per “pianificazione straordinaria” una elencazione di eventi che già rappresentano una tradizione consolidata del nostro territorio (citiamo i più rappresentativi: Passio Christi; Fiera di San Giorgio; Raduno Internazionale dei Cortei Storici; SS. Crocifisso; San Michele Arcangelo; Trail delle 5 Querce; Sportivitye la Sagra del Fungo Cardoncello) con contributi maggiorati rispetto al passato, al Comune addirittura hanno deciso di dare vita ad un cartellone parallelo, muovendo i primi passi dell’organizzazione a fine giugno.

Oggettivamente qualcosa non torna!

Premesso che non abbiamo nulla contro questi eventi che si svolgono grazie all’impegno encomiabile degli organizzatori, ma le domande da fare a chi ha concepito questa organizzazione sono ben altre:

1)      La Fondazione e l’Assessore al Turismo sono consapevoli che questo incontro avrebbero dovuto tenerlo con qualche settimana di anticipo, in modo da arrivare pronti per l’inizio della estate?

2)      Perché si è atteso la fine di giugno per iniziare a pensare ad un cartellone unico di iniziative?

3)      Come sta operando la cabina di regia composta da Fondazione Santomasi, Consorzio Turistico “Gravina in Murgia” e Pro Loco?

4)      Le decisioni vengono assunte in modo collegiale e condiviso o tutto avviene a comparti stagni in modo che nessuno sappia ciò che fa l’altro?

5)      Che ricadute avranno queste ulteriori iniziative per il nostro territorio?

Insomma, sempre e solo ordinaria amministrazione, spacciata per straordinaria amministrazione, il leitmotiv che ha caratterizzato i 7 anni di governo targato Valente.

Siamo sempre più convinti che per la nostra Città, Matera 2019 rappresenta l’ennesimo treno perso.

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