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Cultura ed Eventi

"Concerto di Pasqua - il risveglio della Vita”

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Boom di consensi per una meravigliosa serata all’insegna della buona musica, della fede e della cultura Una grande risposta di pubblico. Un modo speciale per rivivere la solennità cristiana che celebra la resurrezione di Cristo e per prepararsi al meglio alla Settimana Santa. É quanto accaduto Sabato 13 Aprile in una gremita chiesa dello Spirito Santo a Gravina in Puglia. Nella splendida cornice della parrocchia della città del grano e del vino si è tenuto un emozionante concerto curato dal Centro Musicale “Orsini”. Iniziativa resa possibile grazie alla sensibilità dell’azienda Sagis Costruzioni. L’evento – coordinato sontuosamente dalla dott.ssa Isabella Granieri – ha visto la presenza del Maestro britannico di rilievo internazionale, Martin Binks. Con lui, a dirigere la storica Orchestra da Camera “Nuova Musica” con la Corale Polifonica Parrocchiale “Sant’Agostino”, il Maestro Claudio Lamuraglia, presidente del Centro Musicale “Orsini”. «Sono impressionato per l’ospitalità, per gli applausi e per l’affetto ricevuto questa sera», ha dichiarato il noto direttore d’orchestra inglese, omaggiato dall’amministrazione Comunale di Gravina e dal Centro Musicale Orsini di una targa ricordo. La manifestazione - organizzata in collaborazione con la Parrocchia “Spirito Santo”, con il patrocinio e contributo del Comune di Gravina; della Regione Puglia; della Banca Popolare di Puglia e Basilicata; della Fondazione Santomasi e del Consorzio “Gravina in Murgia” – ha visto anche la presenza delle istituzioni, nelle persone del sindaco di Gravina, Alesio Valente e dell’assessora comunale alle politiche di genere e ai piani di sociali di zona, Claudia Stimola. «Crediamo che questo tipo di iniziative diano davvero un tocco in più nella nostra città. – ha ribadito il primo cittadino gravinese - Città che ha una grande vocazione culturale e la musica è cultura. Il 90% di coloro che si esibiscono è del nostro territorio e questa è una cosa che ci inorgoglisce e ci fa diventare sempre più orgogliosi di appartenere ad una grande comunità quale è quella gravinese». Un programma, quello proposto, ricco e variegato di celebri brani musicali tratti da famose colonne sonore di autori italiani e composizioni classiche locali ed internazionali. Nel corso della serata, il pubblico presente ha avuto modo di ascoltare pezzi di Vivaldi, Mozart, Monti, Marchetti, Albinoni, Frank, Elgar, Morricone, Piovani e Frisina. Degne di nota le esibizioni dei soprani Antonietta Antonacci e Concetta Aquila; del baritono Francesco Dinardo; del violinista Domenico Mastromatteo, della pianista accompagnatrice Klizia Cataldi e dell’oboista inglese Camilla Bisengaliev. Quest’ultima premiata con un attestato artistico dall’assessore comunale Claudia Stimola. Ad aprire la serata l’esecuzione della Sinfonia K. 183 n° 25 di W. A. Mozart (I° Tempo dal film “Amadeus”) diretta dal Maestro Martin Binks. Composizione musicale che ha preceduto il Concerto in Do maggiore per due oboi, archi e basso continuo del noto artista veneziano Antonio Vivaldi, la cui introduzione è stata curata dal parroco Don Michele Gramegna, dal prof. gravinese Franco Laiso e da Peppino Zuccaro. Gli stessi, nei loro interventi, hanno sponsorizzato l’evento dell’auspicabile Beatificazione di Papa Benedetto XIII. «Il sacerdote Vivaldi non era ben visto dal clero – ha ricordato Don Michele Gramegna - e papa Benedetto XIII lo ha accolto nelle stanze del Vaticano. È interessante sapere che questo prete, compositore e musicista sia stato “protetto” dal nostro pontefice gravinese. È una notizia bella che ci riempie di tanta gioia». L’evento non ha deluso le aspettative della vigilia e ha regalato ai presenti una serata unica e suggestiva, all’insegna della cultura, della fede e dell’ottima musica. A confermarlo, gli applausi scroscianti e le standing ovation del pubblico che hanno accompagnato gli artisti durante le loro esibizioni.

Gravina lì, 14-04-2019

Commenti (1)
Quando finiranno i concerti dei falsi storici?
1Lunedì, 15 Aprile 2019 14:53
Pinuccio

Nel corso del concerto di Pasqua, del Centro Musicale Orsini, tenutosi, sabato scorso 13 aprile, presso la parrocchia dello Spirito Santo, don Michele Gramegna ha pronunciato, tra l’altro, queste parole in riferimento al rapporto che ci fu tra il musicista prete Antonio Vivaldi e papa Benedetto XIII. “«Il sacerdote Vivaldi non era ben visto dal clero – ha ricordato Don Michele Gramegna - e papa Benedetto XIII lo ha accolto nelle stanze del Vaticano. È interessante sapere che questo prete, compositore e musicista sia stato “protetto” dal nostro pontefice gravinese. È una notizia bella che ci riempie di tanta gioia». E’ una bella notizia che ci riempie di tanta ignoranza e che non fa bene alla Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Benedetto XIII, visto che non c’è stato mai nessun rapporto di conoscenza, di frequentazione tra il prete rosso e papa Orsini, come ha sempre sostenuto il maggiore studioso di Vivaldi, il professore Francesco Fanna, dal 1997 direttore dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Qui non si vuole mettere in discussione il successo che la serata concertistica ha conseguito, ma il continuare nei falsi storici sia sulla vita di Benedetto XIII che di Antonio Vivaldi. Se qualcuno è capace di smentire il professor Fanna, lo facesse. E’ autorizzato a farlo, con documenti alla mano e prove certe. Se qualcuno adduce motivazioni considerando, come fonte veritiera, il libro di Gianfranco Formichetti: Venezia e il prete col violino. Vita di Antonio Vivaldi o il film di Jean Louis Guillermou: Antonio Vivaldi, un prince à Venise, continua ad alimentare l’equivoco sorto dalla pubblicazione di Formichetti e continuata con il film del regista francese. Quindi, le radici del falso stanno proprio in quelle espressioni bibliografiche o di natura filmografica, per cui le fonti non possono essere quelle già di per se inquinate, distorte e storicamente compromesse, ma altre, più solide, consistenti, per confermare la veridicità dell'eventuale connubio artistico musicale tra Vivaldi e il Papa gravinese.

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