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Cronaca

BOTROMAGNO, PERDITA DI UN PATRIMONIO

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Il fotoamatore Carlo Centonze, con le sue foto e i suoi video, sta portando all’attenzione lo stato di degrado in cui si trova la zona archeologica di Botromagno.

Questo suo messaggio è stato colto da tutti o quasi: ne abbiamo parlato noi, altre testate web, su facebook e quotidiani quali “Baritoday”, “Gazzetta del Mezzogiorno”, “Quotidiano del Sud”; chi invece che non si sono espresse, non sono intervenute, sono le Istituzioni Pubbliche: Regione, Città Metropolitana, Comune.

Qualcuno, il primo cittadino, ha scaricato il problema su altri parlando di necessità di avere grandi risorse finanziarie, in realtà non è così; sistemare situazioni pericolose quali mettere in sicurezza le tante tombe e i tanti pozzi scoperti, liberare il casolare dagli arredi introdotti abusivamente e recintarlo per evitare che fosse devastato come in parte avvenuto non abbisogna di ingenti somme.

Si sta calpestando e perdendo un tesoro archeologico, si sta offendendo la memoria e la storia, si sta perdendo una ricchezza che potrebbe dare lavoro ma tutto ciò sembra non interessarci.

La bellezza dei luoghi individuabile anche dalla vallata che circonda la collina, il nostro fotoamatore ha ben messo in evidenza, non possono e non devono essere ignorate dalla nostra insensibilità.

Le attenzioni, infatti, sono rivolte su ben altre questioni; quelle in cui ci danno la possibilità di occupare una poltrona o di puntare a dividersi la “famosa torta”.

Salvare un patrimonio storico e culturale deve essere un compito di ognuno, fuori da ogni logica di appartenenza; ciò vuol dire non calpestare la dignità di coloro che avevano fatto “grande” questa terra.

L’auspicio è che la comunità locale cominci a rimboccarsi le maniche e cominciare ad evitare di continuare a deturparla pensando potesse essere una discarica, attuare un primo piccolo intervento di pulizia e messa in sicurezza, infine sostenere dei progetti che guardino alla fruizione di un’area di un’immensa potenzialità.

E’ doveroso che il primo cittadino con la sua amministrazione si adoperino a cominciare dal prevedere interventi concreti.

Commenti (1)
Rammarico
1Lunedì, 15 Aprile 2019 15:07
Filippo Colelli

Ho sentito parlare oltre 25 anni fa di Botromagno e mi hanno descritto quello che poteva essere e no era. Già da allora si auspicava che si potesse iniziare una campagna di scavi che non c'è mai stata seriamente. Da allora, credo che le cose siano peggiorate. In qualsiasi altra località italiana o straniera su molto ma molto meno, si costruisce l'economia cittadina, a livello occupazionale, turistico e sviluppo urbano. Ci vorrebbe una scossa. Forza.

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